La Spesa: Per quanto riguarda la spesa, è difficile dare consigli e prescrivere sistemi; il problema cioè se convenga fare la spesa per parecchi giorni, magari per una settimana, o se convenga farla più spesso. Quale sia il metodo migliore, dipende dal sistema di vita di ciascuno, dalla disponibilità di
tempo,anche dal tipo di alimentazione; fare la spesa per molti giorni , è necessario se si ha poco tempo disponibile e magari bisogna dedicare a questa parte del lavoro domestico il sabato pomeriggio, è meno rischioso se la vita della famiglia non è seminata di piccoli imprevisti, come improvvise decisioni di mangiar fuori oppure arrivi improvvisi, o annunciati con breve anticipo di ospiti.Un sistema intermedio sarebbe: acquistare una volta ogni tanto alimenti di base, non deperibili e dei quali si è sicuri d'avere sempre bisogno ( olio, pasta, riso, zucchero, ecc.), acquistare ogni giorno o ogni due giorni generi deperibili come carne, affettati, pesce; acquistare frutta , verdura, burro, formaggi ogni due o tre giorni, o semplicemente quando mancano. Questo può essere un sistema che non può andare bene per tutti, può non convenire a donne capaci di, o costrette a pianificare il menù di tutta la settimana. Quella che sembra essere utile per tutte, è una nota delle cose d'acquistare e metterle per iscritto. e' molto utile tenere sempre nello stesso posto un foglietto sul quale annotare i generi d'acquistare il giorno dopo, via via che se ne osserva la mancanza; questo piccolo accorgimento ci permette di dimenticare tranquillamente che, per esempio, in casa non ci sono patate, zucchero o detersivo. Facendo la nota della spesa potete anche, se avete problemi di quadratura del bilancio o se, per qualsiasi altra ragione, volete tenervi entro una certa cifra, fare un calcolo almeno approssimativo di quello che spenderete ed eventualmente portare modifiche al menù in modo da non superare il limite che vi siete fissate.
Le Pentole: L’alluminio pur essendo uno dei metalli più diffusi sulla terra ha trovato impiego in cucina relativamente da poco tempo anche se le prime

notizie su questo materiale risalgono all’inizio dell’800. Solo nel 1885 si riuscì però a produrre piccole quantità di alluminio attraverso un complesso processo chimico-fisico. Questa produzione ebbe particolare fortuna in gioielleria e nelle posaterie sebbene il suo prezzo fosse enormemente caro per un uso commerciale. L’imperatore francese Napoleone III usava con gli ospiti di riguardo coltelli, forchette e cucchiai di alluminio mentre il “collega” Cristiano X, sovrano di Danimarca portava sul capo regale una corona di alluminio.
È adatto a tutti i tipi di cottura, soprattutto quelli che richiedono tempi prolungati e temperature costanti. Occorre accertarsi all’atto dell’acquisto che il contenitore sia di alluminio puroalmeno al 99,5% come prevedono le norme europee in materia di contenitori a contatto con gli alimenti. La patina scura che si forma all’interno delle pentole di alluminio è determinata dall’ossidazione spontanea del metallo:una vera e propria barriera protettiva inerte che non va eliminata. Per chi volesse avere sempre i recipienti di cottura splendenti deve usare prodotti specifici. Al primo utilizzo è meglio lavare la pentola con acqua e “precondizionarla” cioè ungere leggermente l’interno con olio o burro.

Nella cucina l’impiego di contenitori in acciaio inossidabile ha fatto la sua comparsa da pochi decenni dopo aver esordito nei rivestimenti degli arredi. A favorire il suo impiego hanno concorso due fattori vincenti: da un lato l’aspetto estetico

caratterizzato dalla brillantezza del materiale, dall’altro il maggiore costo che per gli anni ‘60 rappresentava una gratificazione sociale per gli utilizzatori che vedevano nell’acquisto di lucenti batterie un’affermazione di benessere.Perche' non arrugginisca accertarsi che sia acciaio inossidabile, contraddistinto dalla sigla inox 18/10.
Porre attenzione al fondo termodiffusore, cioe' al disco di alluminio applicato esternamente, che deve avere uno spessore tale da garantire una sufficiente distribuzione del calore almeno sul fondo.
E' consigliabile aggiungere il sale non all’inizio quando il liquido contenuto nella pentola e' ancora freddo bensì durante l’ebollizione per favorirne lo scioglimento altrimenti potrebbe bucare il contenitore

La storia del rame si confonde con quella dell’uomo essendo uno dei primi materiali ad essereimpiegato dalle civilta' primitive per svariati usi. Idealmente rappresenta l’anello di congiunzione fra l’evoluzione

storica dell’uomo e il suo adattare i metalli agli usi quotidiani come ad esempio il cucinare. Ancora oggi e' il re dei fornelli grazie alla sua elevatissima capacita' termica di conduzione.In particolare risulta apprezzato anche per il suo fascino estetico che lo rende spesso ideale anche come contenitore per accompagnare i cibi in tavola Evitare di porre sul fuoco il recipiente vuoto, cioe' senza nessun alimento all’interno, per prolungare la durata della stagnatura. Durante la cottura, e' indispensabile, per evitare surriscaldamenti che alterino la cottura dei cibi, moderare la fiamma. Non utilizzare assolutamente se la copertura di stagno dovesse essersi consumata. Per la pulizia interna non utilizzare prodotti abrasivi, per quella esterna solo specifici detergenti facilmente reperibili sul mercato;la tradizione ci insegna che per riportare il rame al suo splendore originale puo' bastare anche un limone, passato docilmente sulla superficie esterna la rendera' di nuovo brillante. Colorazioni scure sul fondo esterno del recipiente significano che i fuochi (fornelli) su cui è stato posto, necessitano di pulizia.

Il Frigorifero: Un frigorifero, funzionando 24 ore su 24, determina un consumo di energia elettrica costante. Per risparmiare, quindi, scegliere un modello a basso consumo è fondamentale. A norma di legge, ogni apparecchio appartiene a una specifica classe energetica, definita in

base al consumo.Molti apparecchi hanno la funzione No Frost che permette di ottenere le migliori condizioni all'interno del vano per la conservazione degli alimenti: una ventola distribuisce l'aria fredda all'interno in maniera omogenea, permettendo un più rapido raffreddamento dei cibi soprattutto nella stagione calda, ed eliminando ogni traccia di umidità (e quindi di brina) dalle pareti del frigorifero.
Il freddo asciutto all'interno dell'apparecchio impedisce il proliferare di muffe e batteri sui cibi e, di conseguenza, anche la formazione di odori sgradevoli.
La buona organizzazione degli spazi del frigorifero ha un'importanza fondamentale.
I ripiani regolabili o con parti asportabili permettono di sfruttare al massimo il volume interno disponibile e di semplificare le operazioni di pulizia.
Quasi tutti, ormai, sono in vetro infrangibile: sorreggono gli alimenti e i loro contenitori in maniera stabile, trattengono i liquidi eventualmente versati e consentono una migliore visibilità dei cibi all'interno del frigo.

In frigorifero, tutto deve essere coperto per evitare che gli alimenti diventino secchi e assorbano o comunichino odori. Per risparmiare tempo, potete conservare gli alimenti in recipienti che possano passare direttamente dal frigorifero al fornello, come certi tegami di vetro da fuoco.

Per mantenere in buono stato il frigorifero, oltre che lavarlo e sbrinarlo seondo le dovute regole e a intervalli brevi, evitare di aprirlo e chiuderlo troppo spesso, evitare di farlo funzionare a regime massimo per molto tempo. Non dovrebbe essere mai troppo stipato; è necessario infatti che vi circoli aria, altrimenti il cibo prende sapore di stantio. Un'altra cosa utile da sapere è che l'aria circola dal basso verso l'alto, ragion per cui i cibi di odore più forte vanno messi in alto. Non mettete mai in frigorifero qualcosa di caldo, lasciatelo prima raffreddare. Il vapore provoca una mescolanza di odori e un'eccessiva concentrazione di umidità.

Non si mette in frigorifero:

  • Le patate e le cipolle che gelano;
  • Le banane che diventano subito nere.
  • I meloni e gli ananas non ci devono stare a lungo perchè danno odore ad ogni cosa, devono però passarci un'oretta prima di essere serviti.
  • Non vi sfiori mai l'idea di mettere in frigorifero il vino rosso.
  • Non ci mettete neanche marmellate, miele, scatolame chiuso, salami non iniziati, frutta secca, olio e aceto.