Marzo 29, 2004

Eccoci qui, il secondo giorno di navigazione, da quando abbiamo lasciato Carloforte, è cominciato; tanto perchè non ci viziassimo anzitempo stiamo bolinando contro il maestrale che, contrariamente a tutte le previsioni, è arrivato gagliardo con anche tanta pioggia; si tratta del fronte che presto delizierà anche voi in Sardegna.

L'andatura è scomoda e faticosa come in ogni bolina che si rispetti, però c'è la novità che Scipio, il timone a vento, sta funzionando da par suo e, io, dopo aver ridotto le vele, mi sono rintanato al coperto, ho chiuso il portello d'ingresso e osservo l'esterno attraverso le finestre trasparenti, vi assicuro che è una bella comodità. Il resto dell'equipaggio sta litigando col suo stomaco che non gradisce il maestrale al mascone, però devo dire che prende la cosa con spirito positivo come pochi. Partendo da Carloforte avevamo pianificato di dirigere su Minorca, però questo vento non ci permette, per ora, di fare la rotta necessaria, vedremo più in là! quale direzione prendere, anche se una visita alle Baleari non dispiacerebbe nè a me nè ad Amalia.

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Da Faro; Aprile 03, 2004

Abbiamo ieri avuto una bellissima sorpresa (che poi tanto sorpresa non è visto che ce lo eravamo promesso da mesi), sono arrivati a Portimao Costantino e Teresa sul loro camper. Tanti amici li conoscono già per cui non faccio presentazioni; arrivavano da Nizza, senza fermate che non fossero quelle notturne per dormire, un tour de force.Naturalmente il giorno dell'arrivo è stato dedicato alla reciproca compagnia e...alla crapula; infatti le nostre cambuse sono ancora ben fornite di prodotti nostrani per permetterci di festeggiare degnamente l'incontro (c'era anche "casu marzu", grazie Lello!). Domenica 3 maggio, profittando della disponibilità del camper siamo andati a visitare Faro, la capitale dell'Algarve, sotto una pioggerella che faceva tanto Old England; un'oretta di guida sulla strada statale 125, in mezzo ad una campagna che in certi punti, potenza evocativa dei numeri, sembrava proprio la campagna sarda, con le ginestre in fiore, gli ulivi, i vigneti , gli agrumeti ! e le zone incolte coperte di erbe e arbusti dall'aspetto tanto familiare. Arriviamo a Faro per scoprire che non c'è alcun.... faro, mi son chiesto il perchè del nome ma la mia curiosità è per ora senza risposta; a una cosa che mi aspettavo di vedere e non ho visto però ha fatto da compenso una cosa che non mi aspettavo e che invece ho visto in quantità, un pennuto di dimensioni spettacolari che conoscevo solo per certe buffe storie che ci raccontavano da bambini: le cicogne.

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