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Invece, con tanti sforzi e sacrifici da parte mia,
certamente, ma anche con la benignità della sorte che mi ha
permesso di andare avanti senza presentarmi ostacoli insormontabili,
sono riuscito a partire e, cosa fondamentale, a tornare con la mia
barca e con un grande baule di esperienze e di ricordi indelebili.
Gioia perchè al mio ritorno, dopo tanti mesi di una vita così peculiare
e vissuta così intensamente negli ultimi diciotto mesi, ho
ritrovato un affetto e un calore, da parte di chi aveva seguito il
mio viaggio da Cagliari, che è
andato oltre quasiasi aspettativa da parte mia. Ho ancora negli occhi
l'immagine del pontile della Lega Navale che traboccava di persone
che, dietro lo striscione,
bellissimo, di bentornato, sporgevano le teste e le braccia salutandomi.
E poi l'ormeggio di Ulyxes, lo spumante (manco fossi arrivato primo
a chissà quale Gran Premio), gli abbracci e i baci, la commozione,
la targa, bellissima, dei miei amici Radioamatori. Sarebbe valsa
la pena di partire se non altro per avere questa accoglienza al rientro.
Da quel sabato i giorni sono trascorsi con la sensazione ininterrotta
di affetto intorno a me, di interesse per sapere che cosa abbia significato
questa avventura per me, di curiosità su quello che starei
progettando per il futuro. Io sono stato e sono ben felice di tutta
questa attenzione che, forse immeritatamente, mi viene prestata;
cerco sempre di rispondere alle tante domande nella maniera più semplice
e completa, ma mi rendo sempre conto di come non sia facile trasferire
le sensazioni e le emozioni che un viaggio così lungo
mi ha suscitato.
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Alla domanda, ricorrente, di come io abbia potuto
superare la solitudine della navigazione in solitario ho avuto però sempre
una risposta immediata e chiarissima: la presenza costante in radio
dei miei amici radioamatori, con il loro aiuto concreto e col loro
affetto e vicinanza, non mi ha mai fatto sentire veramente solo.
Grazie alla radio le mie traversate in solitario sono diventate qualcosa
che ho potuto condividere e che, per questo, hanno perso molto della
carica angosciante che esse, innegabilmente, hanno. Chiudo approfittando
di questa occasione per salutare tutti coloro che mi hanno seguito,
sia attraverso la radio che attraverso internet, e per ringraziare
ancora, con tutto il mio cuore, gli amici radioamatori che tante
ore del loro tempo hanno dedicato ai collegamenti con Ulyxes, che
tante informazioni hanno trasmesso, che tante notizie hanno raccolto
e pubblicato sul sito internet, e che, soprattutto, mi hanno fatto
sentire, sempre, il loro supporto ed amicizia, con loro superare
le difficoltà che pure ci sono
state, è stato molto più facile di quanto sarebbe stato
senza di loro.
Cagliari 19 settembre 2005
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