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sontuose, scene di vita pubblica o piccole immagini
di devozione che meriterebbero, da soli, un'attenzione esclusiva.
Le dieci miglia
fino alla congiungente si consumano rapidamente, il vento nel frattempo
si è rimesso da Nord intorno ai 20 nodi ( che
poi arriveranno quasi a 30!) Forte Sao Joao si avvicina, è una
struttura militare arcigna e
scura che, insieme all'altro forte, doveva assicurare un caldo benvenuto
a navi nemiche che avessero tentato di giungere fino a Lisbona.La
giornata è molto bella con una leggera foschia, Forte Bugio è però già visibile;
da
dietro Sao Joao spunta un'altra barca a vela, è francese,
lei sfrutta l'ultimo periodo di corrente discendente per lasciare
Lisbona, fa quindi la rotta contraria alla nostra. La mezzeria della
congiungente i forti si avvicina, intravvedo delle boe sulla destra,
devono essere quelle che delimitano i bassi fondali, caspita quanto
sono al largo, dalla carta non traevo la stessa impressione, sembravano
più vicine alla riva;
questo significa che le secche si estendono pericolosamente verso
il centro del
fiume. Scrutiamo sulla sinistra, una segnalazione ci darà l'allineamento
da seguire, la foschia non ci aiuta, le costruzioni sulla costa sono
tante, la "Water tower" (torre
piezometrica) di Gibalta non si distingue. Raggiunta la mezzeria
viro comunque a sinistra per 047°.
Dalla mia esperienza di volo un insegnamento non
posso dimenticare: quando hai raggiunto il punto previsto di virata
vira!
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Se
non ricosci il punto a vista vira lo stesso! se la pianificazione è ben
fatta non puoi sbagliare di tanto, è molto facile che
un'area sconosciuta sia difficile da riconoscere, dato che non sai
che aspetto avrà il particolare che vai cercando. Con un tantino
di apprensione proseguo sulla rotta pianificata, una delle boe avvistate
precedentemente mi da acqua libera proprio nella zona dove ci troviamo
noi, bene, è una conferma che la rotta è corretta,
poi, all'improvviso, come per miracolo, la segnalazione di Gibalta
si palesa davanti a noi con la sua lucetta lampeggiante rossa e l'altra
luce rossa sullo sfondo, allineata con la prima, ci dice che siamo
perfettamente in rotta per evitare tempo, assorbiti dall'osservazione
della costa alla ricerca dei segnali, non ci eravamo quasi accorti
che stavamo entrando nel fiume. Che spettacolo! le rive sono collinari
verdi e molto boscose il fiume è larghissimo,
l'acqua è
naturalmente limacciosa, sulla riva sinistra per chi entra, quella
più abitata e dove sorge anche Lisbona, è un succedersi
di belle case e costruzioni immerse nel verde, sulla riva destra
pochi insediamenti urbani e qualche struttura industriale. Sullo
sfondo, in direzione di Lisbona, che ancora non si vede, si erge,
maestoso e impressionante per le dimensioni e le linee svelte, il
ponte "25 do April", due enormi pilastri e una campata
attraverso la quale poteva passare tranquillamente la Queen Mary; è un'opera
gigantesca che si rivelerà in tutta la sua ciclopicità passandoci
sotto con la barca ( e io che ingenuamente avevo chiesto se avrei
avuto problemi col mio albero alto 15 metri, mi hanno guardato con
compassione).
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