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Queste
riflessioni le facevo con Amalia ad alta voce, in italiano, quando
si avvicina....siiii, proprio lui, un signore in divisa del CARRIS
(l'Azienda dei Trasporti) che si rivolge a noi in portoghese.
Mi dico " Ecco fatta la frittata", mi accingo a cospargermi
il capo di cenere e a implorare la clemenza della corte, quando,
con non poca difficoltà, lui, che ci aveva visti sin dalla
nostra salita sul tram, dice di aver capito che siamo italiani,
dice che lui è un "chef" dei trasporti e che
noi dobbiamo stare attenti ai borsaioli che su quella linea,
il 15, sono una piaga, mima come dobbiamo tenerci strette borse
e quantaltro e non si sogna di chiederci del biglietto. Beh,
se questo non è trattar bene...
.
P.S.
Alcune ore più tardi mentre, sulla via del ritorno in
barca,attraversiamo una strada, un'auto si ferma per farci
passare, al volante indovinate chi c'è, ma sì,
ancora lui, il nostro angelo controllore che si sbraccia in
cenni di saluto, Lisbona è proprio piccola e i portoghesi
sono veramente cortesi e simpatici.

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| Da La Coruna |
| Cambi di programma: Giugno 04, 2004 |
Siamo
a La Coruna con la barca a terra ma non è niente
di grave. Avevamo lasciato Camarinas per Falmouth sfruttando
una finestra di vento favorevole; ma invece di arrivare in Albione
siamo in terra spagnola e ci resteremo ancora qualche giorno,
in attesa di ultimare le riparazioni. Com'è andata? Dobbiamo
tornare indietro di due settimane circa; eravamo a Lisbona e
avevo dovuto intervenire sull'alternatore che aveva dei problemi.
I guai dell'alternatore li avevo risolti ma, nella stessa occasione,
avevo
notato che il suo supporto mostrava alcuni segni di usura non gravi(almeno
così sembrava), avevo deciso di non intervenire subito ma
di rimandare a dopo la sistemazione del problema. Veniamo ora alla
partenza per Falmouth. Siamo partiti verso le dieci del mattino,
dopo aver impiegato qualche
tempo per rilevare gli errori della bussola di rotta sfruttando
le mede di ingresso della ria di Camarinas.
Durante tutta la giornata siamo andati bene, avevamo percorso una
cinquantina di miglia sfruttando anche il motore, visto che il
vento era scarsissimo; la giornata era molto bella e ci eravamo
ormai immersi nell'atmosfera della traversata; io avevo in mente
solo due cose, seguire con attenzione lo sviluppo della situazione
meteorologica e preparare l'atterraggio a Falmouth e a Brest; quest'ultimo
porto poteva diventare
importante nel caso che si fosse materializzata una
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