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Comunque
era necessario decidere, per cui abbiamo cercato di chiarirci un
pò le idee
discutendo i vari pro e contro. Amalia era sin dagli inizi per La
Coruna, io invece avrei preferito Brest perchè era sulla
nostra rotta. Poi, pesando tutti gli argomenti, e dato anche che
La Coruna è agibile a vela col vento da nord ovest F 3-4 che si era
stabilizzato, ho tirato una linea sulla carta nautica, rotta vera
125°, 35 miglia
nautiche per La Coruna o, come dicono in lingua Gallega, A Coruna.
La notte l'ho trascorsa al timone, anche Scipio non ne voleva sapere
di fare il suo mestiere, manteneva la rotta come un nocchiero sbronzo,
per un pò andava diritto e poi, improvvisamente di "addormentava",
lasciava andare Ulyxes fuori rotta senza fare una piega, come se
non fosse stato suo dovere correggere.Non riferisco le male parole
che gli ho indirizzato, ero anche molto preoccupato, se anche Scipio
necessitava di riparazioni potevo ben dire che avrei dovuto cambiare
sport e darmi all'ippica, lì,
una svolta sfamato e ferrato il quadrupede, resta solo che montarlo
e farsi la galoppata..Quindi, in queste poco onorevoli condizioni
tecniche, abbiamo navigato, evitato i soliti pescherecci, seguito
con precisione chirurgica le indicazioni del portolano in modo da
evitare le secche e i bassifondi
che infestano le acque de La Coruna, ci siamo messi in prua il più antico
del faro del mondo ancora funzionante, la torre di Hercules, costruito
nel II secolo dell'era cristiana dai Romani; abbiamo traversato zone
di mare così coperte di schiuma di origine
urbana da fare impressione( ah, l'inquinamento!), e, infine siamo
entrati nel grande porto
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Malgrado lo stato d'animo basso l'ingresso nel porto
sconosciuto è stato
carico di piacevole tensione come sempre e poi la ria è veramente
spettacolare. Questi paesaggi costieri galiziani sono molto belli.
Già a Camarinas era stato emozionante entrare nelle affrattuosità,
mai anguste, di queste antiche valli fluviali ora sommerse dalle
acque dell'oceano; l foreste e i prati verdissimi si estendono fino
alla riva, le abitazioni e i centri abitati hanno caratteri totalmente
differenti da quelli della Spagna mediterranea che avevamo conosciuto
in precedenza, hanno un
che di nordico, anche in un certo quale ordine e compiutezza delle
costruzioni. Ma torniamo al porto di La Coruna e scalcagnato Club
Nautico non è stato semplicissimo, all'inizio ci sono molte
barche all'ancora e alla boa, bisogna fare la slalom fra di esse
per arrivare ad alcuni derelitti pontoni, qualcuno semisommerso,
bisogna poi individuare un ormeggio libero e infilarvisi senza tanti
complimenti. Così abbiamo fatto e, dopo aver ormeggiato, qualcuno è arrivato
per dirci che...potevamo stare dove ci eravamo sistemati di nostra
iniziativa. E' iniziata quindi l'operazione alaggio e riparazione
con alti e bassi che ancora non sono finiti; ne riparleremo.
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