camminare è possibile ma con molta circospezione, tenendosi in continuazione a tutti gli appigli disponibili e ai cosidetti "tientibene", qualunque oggetto che non sia assicurato in qualche modo scivola e, inesorabilmente, cade sul pagliolo; inutile descrivere le conseguenze se l'oggetto in questione era la bottiglia dell'olio d'oliva oppure il computer portatile. Cucinare in queste condizioni è solo per spiriti eletti con un senso del sacrificio che si avvicina al martirio, quindi il mangiare non va oltre il pane ed il companatico, ammesso che li abbiate tolti dalla cambusa quando eravate sul bordo buono, cioè quello che fa sì che il contenuto della cambusa resti dentro di essa quando aprite lo sportello. Se foste sul bordo sbagliato, all'apertura dello sportello seguirebbe l'istantanea evacuazione del contenuto e la sua proditoria proiezione in tutte le direzioni (quando capita, e capita, il dopo è un incubo perchè il disordine e lo sporco causato dalla rottura dei contenitori fanno diventare la situazione drammatica).

* * *

Dunque, eravamo partiti dalla possibilità di bolinare su una barca da crocera e lì torniamo. Dopo la descrizione che vi ho fatto (e non ho affatto esagerato) quanto tempo,in termini di ore, non di giorni, pensate che un normale e tranquillo equipaggio familiare possa resistere prima di cominciare a chiedersi che cosa ci faccia lì fuori a prendere schiaffi e a non andare da nessuna parte?

 

 

Eh sì, proprio da nessuna parte perchè, ricorderete, la barca, di bolina, era capace di fare una rotta posta a circa 55 gradi dalla direzione del vento, nell'ipotesi che il timoniere sia attento, perchè altrimenti l'angolo diventa subito 60 gradi. Bene ora guardate avanti a voi, immaginate di trovarvi di fronte alla vostra destinazione e dalla stessa direzione provenga il vento, bene, di bolina andrete in una direzione spostata lateralmente di 55 gradi! cioè, per raggiungere la destinazione dovrete fare un percorso a zig zag che è lungo più del doppio di quello diretto, dove la velocità è bassa, e dove la fatica di vivere è tanta. la barca e le attrezzature vengono sollecitate e usurate grandemente, si mangia male e si dorme peggio.

Allora ecco perchè non è sensato, se non ci sono condizionamenti particolari, lasciare un porto quando i bollettini, e le previsioni per i giorni seguenti, danno vento di prua. Naturalmente, se, durante una navigazione, il vento gira e si pone di prua, si fa buon viso a cattivo gioco e si prosegue di bolina, sperando che presto il vento giri ancora.


 

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