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Canale della Manica sono le 21:50: Giugno 21,
2004
E' iniziato tutto stamattina. Eravamo a 80 miglia
nautiche da Lizard Point (Cornovaglia). Dopo quattro giorni di
navigazione nel golfo di Biscaglia avvisto quella che sembra una
costa, era proprio nella direzione delle isole Scilly; al binocolo,
quello buono, riservato alle osservazioni più difficoltose,
ciò che si vedeva aveva le caratteristiche della terra vista
in lontananza: colore chiaro, differente dalle nuvole soprastanti,
profilo montagnoso che si stagliava sull'orizzonte. I dubbi che
potesse trattarsi realmente di terra e non di qualcos'altro erano
generati dall'enorme distanza che ci separava dalla costa; per
dare certezza all'avvistamento tento di appurare se il profilo
che vedevo restava immutato mentre il tempo passava; apparentemente
il profilo si manteneva nel tempo( o almeno così sembrava
dato che non è agevole fare questi confronti). La distanza
era enorme ma, mi dicevo, hai visto mai, in queste zone la visibilità potrebbe
essere incredibilmente buona e creare condizioni di avvistamento
non comuni. Amalia, incredula, lancia anche una scommessa, mi avrebbe
pagato una pinta di birra una volta giunti in Inghilterra, se l'avvistamento
fosse stato reale.Passa del tempo e la mia certezza che si trattasse
di terra vacilla, forse era solamente un effetto ottico causato
da qualche fenomeno fisico, forse erano solo ed esclusivamente
delle nubi. Dopo lunghi tentennamenti concludo che ho perso la
scommessa, pagherò la birra.
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Qualche tempo dopo, diciamo verso le sei, osservando
nella stessa direzione, vedevo ancora la mia pretesa terra ma ora
la natura di
ciò che vedevo era finalmente assolutamente fuori discussione:
era terra. Anche il colore marroncino lo confermava. Faccio anche
delle foto. Al binocolo sembravano delle scogliere, beh giusto, cos'altro
potevamo aspettarci? però insisto, osservo con puntiglio e
concentrazione, aguzzo la vista, cerco di determinare con precisione
il profilo di queste forme lontane, voglio riuscire a cogliere i
dettagli di questa costa di Cornovaglia che so stare davanti alla
prua di Ulyxes e che agogno. E la "terra", piano piano,
man mano che riesco a cogliere i dettagli, con le difficoltà derivanti
dal continuo movimento della barca, mostra delle forme che hanno
un che di fantastico, quasi iperrealista, ci sono strutture colonnari,
guglie, pinnacoli slanciati, come uno può immaginare un castello
incantato delle fiabe nordiche. Una visione da sogno. Quasi atterriva
con le rientranze, le sporgenze, la variazione dei bianchi e dei
grigi che davano profondità e rilievo a queste visioni lontane.
Non si trattava della costa. Neppure poteva essere un castello incantato
perchè la carta nautica non ne riporta neppure uno in zona(
che battuta!).
E allora che cosa era, beh era la cosa più ovvia
e cioè grandi nubi, poste a grandissima distanza, e la cui
parte bassa era invisibile essendo al di sotto dell'orizzonte, mentre
la sommità era visibile e, per effetti di chiaro-scuro prendeva
aspetti irreali.
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