Dal Giornale di bordo - Biscaglia: Giugno 26,2004

Questa volta si fa veramente sul serio, ci sono da fare 450 miglia verso NNE in uno dei golfi più conosciuti dai navigatori europei, e non certo per la delicatezza del suo clima: il Golfo di Biscaglia. Siamo stati quasi due settimane fermi a La Coruna, prima per riparare alcune avarie e poi in attesa che il vento da nord mollasse e ci permettesse di far rotta verso l'Inghilterra. In questi giorni Ulyxes è stato a terra e sarà varato solo poco prima di partire perchè il pontile del marina è ancora in costruzione e quindi non ci sono ormeggi disponibili.

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17 Giugno 2004

Intorno alle ore 18:00 la barca viene imbracata e trasportata col travel lift verso il bacino d'alaggio. Ho il solito batticuore di quando la barca è per aria, lei, che esiste solo per essere in acqua, quando è sospesa in alto è assolutamente indifesa e impotente, così come sarei impotente io a fare qualsiasi cosa per aiutarla.Ulyxes viene varata, controllo per eventuali ingressi d'acqua, tutto sembra in ordine; lasciamo il bacino con grandi saluti al personale di Marinaseca che in queste due settimane abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare.

 

Usciamo lentamente dal grande porto di La Coruna, cercando di imprimere nella mente le ultime istantanee della città e della sua "ria" e del faro di Hercules, il più antico faro al mondo ancora in funzione (lo impiantarono i Romani). Appena fuori mettiamo in rotta per 005°, c'è da doppiare Cabo Prior prima di poter fare rotta 020° per Falmouth, vento da NE 10 kts che muore rapidamente per cui si va a motore.
Ore 21:00 arriva improvvisamente la nebbia, fitta come maionese, dal pozzetto la prua si vede a mala pena, la sensazione non è nuovissima per me, l'ho già provata, ma qui, in acque sconosciute è un'altra cosa, il senso di insicurezza prende allo stomaco. So che il traffico navale è intenso per la presenza ravvicinata dei due porti La Coruna e El Ferrol e il gran mivimento di pescherecci. Mi metto al radar mentre Amalia ha l'incarico di stare di vedetta ad ...annusare la presenza di altre imbarcazioni, gli altri sensi sono quasi inutili in queste circostanze. La vigilanza è ininterrotta per tutta la notte. C'è un momento che ho cinque echi radar nel raggio di 1 solo miglio. Manovriamo in continuazione per mantenere le distanze di sicurezza, le altre imbarcazioni ci passano di lato, le seguo al radar, ne udiamo chiaramente il rumore ma di vederle non se ne parla. Intorno alle 24 accade un serio contrattempo, il generatore smette di caricare, provo a smanettare nel quadro elettrico ma non ci sono miglioramenti. La situazione è seria perchè l'assorbimento delle luci di navigazione e del radar è elevato e spianerebbe le batterie in una notte;

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