Decidere di percorrere le 450 miglia che ci stavano davanti non era cosa da poco, non importa che cosa poi realmente avremmo trovato; solo il fatto di mollare gli ormeggi di un porto sicuro e mettersi in mare con Ulyxes rappresentava una parte non insignificante dell'intera navigazione. Poi la traversata l'abbiamo conclusa felicemente approdando in Cornovaglia e vincendo di 12 ore la gara con una burrasca da SW che stava arrivando di gran carriera. Ora a distanza di appena una ventina di giorni ci apprestiamo a ripercorrere quelle acque diretti alle Isole Azzorre. E se le divinità del mare pensassero che si tratti di una sfida? come convincerle che mai io vorrei sfidare il mare, che il mio è un atteggiamento di umiltà di fronte alla sua potenza, ma che non posso ulteriormente stare in Inghilterra, devo andare, devo mettere la prua a SW. Vorrei che capisse che se ripercorro il Golfo lo faccio chinandomi e cercando di non farmi notare.

Vorrei attendere di partire col bel tempo ma non si può, questo tempo cattivo, anche se non cattivissimo, dura praticamente dal nostro arrivo a Falmouth, se attendiamo un tempo relmente estivo rischiamo di non partire mai; i locali sostengono che si tratta di un tempo eccezionalmente brutto per la stagione, che dovrebbe migliorare, ma potrebbe esserci un'attesa senza fine. Ecco quindi che la decisione di partire è ormai presa, il vento F5 non dovrebbe essere contrario, forse sarà un Ovest o, nel migliore dei casi Nord Ovest.

 

 

La pioggia è prevista ma non sarà temporalesca, quindi se và bene saremo di bolina ma in rotta, se và male dovremo fare dei bordi, con quello verso Sud nettamente migliore dell'altro.

03 luglio
Lasciamo il Queen Anne's Battery intorno alle 17:00, piove, siamo ben coperti perchè la temperatura è abbastanza bassa. Usciamo con precauzione dal marina seguendo gli allineamenti, la marea è alta ma è sempre meglio non uscire dai canali dragati. Lentamente ripercorriamo, a ritroso, la rotta fatta tre giorni fa ad entrare, ecco l'isola di Drake (il famoso corsaro) sfilare sulla destra; ci avviciniamo alla bocca ovest del fiordo di Plymouth, molte barche a vela evoluiscono, al riparo dalle onde della Manica. Finalmente usciamo dal fiordo e il F5 da Sud Ovest si manifesta, senza molta onda. Bene per l'onda, male per la direzione del vento, dato che riusciamo a tenere una rotta di soli 175°contro i 235° che ci porterebbero a Terceira. Nella notte lasciamo lo scoglio di Eddystone a dritta, avremmo invece dovuto lasciarlo a sinistra. E' già lungo l'elenco delle cose che non vanno a bordo, il solcometro Autohelm si rifiuta di funzionare dalla partenza, il Brooke & Gatehouse è gia in corto dalla precedente navigazione, il plotter cartografico mostra sconsolatamente l'allarme "no GPS input"; l'elettronica è sempre il punto debole delle barche, senza motivo apparente si rompe e l'unica azione che rimarrebbe

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