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Lasciando le coste e andando verso l'interno, si
comincia immancabilmente a salire in quota, l' interno è montagnoso
e spesso aspro, ma, sempre, coperto in maniera inverosimile dalla
vegetazione. I suoli, che derivano dall'alterazione delle vulcaniti,
sono fertilissimi e questo, unito alle generose e ben distribuite
precipitazioni, crea le condizioni per un rigoglio e una varietà del
verde che ha dell'incredibile. Si trovano
foreste simili a quelle pluviali insieme a grandi distese di conifere, prati
e alpeggi che nutrono bestiame brado in grande quantità (tori
compresi!) e macchie
ad arbusti floreali di colori, forma e dimensioni strabilianti, vi crescono spontaneamente
dei fiori che da noi non si sono mai visti, neppure dal fioraio. Ogni tanto si
trovano manifestazioni vulcaniche tipo fumarole e sorgenti termali,
che conoscono anche uno sfruttamento assolutamente bizzarro. Infatti
nell'isola di S.Miguel, nella zona di Siete Citades, nelle vicinanze
dei due splendidi laghi conosciuti come il Lago Azul e il Lago
Verde, c'è un'ampia zona di riva sabbiosa che è sede di fumarole.I
fumi, i vapori , i fanghi ribollenti, i ruscelletti di acqua caldissima sono
ovunque. Che cosa
si sono inventati?
Hanno scavato delle buche nella sabbia e vi hanno posizionato dei cilindri in
cemento di una cinquantina di centimetri di diametro. I vapori soffiano e sbuffano
all'interno dei cilindri, la temperatura è molto elevata, sembrano le
sulfuree
pignatte
di Belzebù in persona. A cosa servono?
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Avrete già capito, uno arriva lì con la sua pentola
contenente ad esempio uno stufato (che qui chiamano"cozido"),
la cala nel cilindro ed ecco creato un sistema di cottura a vapore
veramente originale ed economico, niente spese di
gas. C'è anche un ristorante che vanta la cottura in "caldera" come
una propria
specialità.
A proposito di ristoranti e cibi c'è qualcosa di così particolare
che devo assolutamente farne cenno. Conoscete i cosidetti "denti di cane" (il" balanus,
balanus" per
il colto e l'inclita), quei fastidiosi cirripedi che si attaccano alle carene
delle barche
con l'adesivo più potente che esista in natura e che si possono staccare
solo
dopo spasmodi ci corpo a corpo. Nel Mediterraneo crescono fino alle dimensioni
di circa un centimetro al massimo e sono conosciuti solo per i danni che fanno.
Qui si chiamano "cracas" e
crescono fino a dimensioni di quasi cinque centimetri e si mangiano. Si fanno
semplicemente
bollire in acqua e sale e poi si estrae la polpa e si gusta uno dei sapori di
mare
più particolari e squisiti che si possano trovare, indimenticabile. Un
pensiero speciale merita la capitale di Terceira, Angra do Heroismo, città dichiarata
patrimonio
dell'umanità dall'Unesco. Non ha grandi monumenti, non ha opere d'arte
eclatanti o rovine storiche famose eppure i suoi colori, le case, curatissime
e preservate, con i mille balconi in ferro battuto straripanti di fiori, il suo
magnifico Municipio,
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