aperto a tutte le ore perchè il cittadino possa visitarlo e vedere l'interno del palazzo del potere, ne fanno una perla indimenticabile dove è un piacere il solo passeggiare e stare in mezzo alla gente. E cosa dire degli Azoriani?
Solo possiamo dire che proviamo un grande affetto per questo popolo molto latino e, ciononostante, così differente da noi. Invariabilmente siamo stati trattati con cortesia e gentilezza e sempre abbiamo avuto la percezione che dire che eravamo italiani fosse un buonissimo modo di iniziare un rapporto. Questa percezione fa tanto contrasto con l'effetto opposto che la stessa professione di italianità suscita in altre nazioni europee, dove i luoghi comuni e i pregiudizi tanto possono impacciare i rapporti interpersonali. Ci siamo trovati di fronte a persone affabili, sorridenti e fondamentalmente miti che, similmente a ciò che accade da noi, si interessano all'essere umano che gli sta di fronte e gli fanno vivere di essere il benvenuto. Che dire poi della questione barriera linguistica?
Il portoghese non è molto facile, nella forma parlata è anzi ostico, eppure mai che non siamo riusciti ad intenderci, a parte che moltissimi hanno dimestichezza anche con l'inglese. Quindi, e non siamo stati sponsorizzati dalla Pro-loco azoriana, se vi scappa di dire che vorreste fare una vacanza e non sapete cosa scegliere fatte un pensiero sulle Azzorre, noi di sicuro ci ritorneremo, anche perchè vorremo incontrare nuovamente Massimo e Maria Jorge che ci hanno dimostrato tanta amicizia e affetto.

 

 

 

Arcobaleno in pieno Atlantico

Foto di Gian Biagio

 

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