Passata la primordiale soddisfazione per l'avvenuto disbrigo ci assale un dubbio capitale, quanta carta usare? no, non perchè il comandante sia tirchio e economizzi sulla carta igienica, ma perchè lui vi ha terrorizzati: " se otturate il cesso io dovrò metterci le mani e sturarlo, ma ciò che tolgo ve lo incarto e ve lo dovete poi portare a casa nello zaino". E allora sono vere e proprie acrobazie. E' incredibile quante volte, spinti dalla cruda necessità, riusciate a ripiegare un foglietto prima di considerarlo pronto per lo scarico. Comunque, in qualche modo, alla fine, vi convincete che l'operazione carta igienica possa essere considerata completata e passate a quella successiva, e ben più impegnativa, l'operazione evacuazione, della tazza intendo. Le istruzioni del comandante erano.. vediamo un pò..., beh, prima di tutto voltarsi, piegarsi in avanti, si, si, proprio di fronte al risultato di vostri sforzi di poc'anzi, abbassare con la mano sinistra quella levetta bianca posta alla base della tazza, mannaggia quanto è bassa, tocca inchinarsi, andare proprio giù con la faccia, puah. Poi cominciamo a pompare, avanti e indrè, avanti e indrè. All'inizio niente succede, ad ogni pompata entra un poco d'acqua di mare ma il reperto niente, non di sposta di un millimetro. Poi, quando il livello generale sale e cominciate a preoccuparvi che se la barca rollasse vi trovereste di fronte ad un imbarazzantissimo trabocco, ecco che la pompa comincia a fare il suo dovere. Il livello comincia a scendere e, dopo un estenuante esercizio di braccio, finalmente il contenuto sparisce, la tazza si vuota, e poi? Cosa disse?

 

 

Quante pompate per assicurarsi che le tubazioni, le valvole, i marchingegni siano completamente liberi e occupati solo da acqua di mare? Mah, per non rischiare pompate per una decina di minuti e, finalmente, affaticatissimi e sudati, vi rassettate, aprite la porta, risalite verso il pozzetto, incrociate lo sguardo indagatore del comandante e... sì?!... Già, le saracinesche... Tornate indietro, riposizionate le leve e fatte solenne voto: la prossima volta vado in barca digiuno.

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