Le onde, hanno continuato a crescere fino verso l'alba, c'erano anche delle onde che provenivano da una direzione un pò diversa dal Nord Est prevalente, al punto che è capitato che una ci ha preso a sinistra (quella da NE) e, dopo un secondo, da destra ne è arrivata un'altra che ci ha colpito a destra quasi con malizia, ricordo di aver quasi riso di questa bizzarria, ma doveva essere la stanchezza, perchè di ridere non c'era proprio motivo. Già, la stanchezza, detto che le condizioni di sicurezza della barca non mi ponevano eccessive preoccupazioni, in fondo, se il tempo non fosse ulteriormente peggiorato, non c'era da temere, la barca teneva, ciò che invece mi preoccupava era la stanchezza. Nel buio, per aiutarmi a tenere "la poppa al mare", leggevo anche la bussola. Ci sono stati momenti in cui la guardavo, osservavo la rosa dei venti interna, sapevo che c'erano scritti dei numeri e dei simboli, facevo ogni sforzo per leggerli ma NON LI TROVAVO, guardavo dentro lo strumento e mi dicevo: "lo so che ci sono", numeri e simboli sembravano scomparsi. Si trattava di fenomeni allucinatori che conoscevo e per questo non mi sono impressionato, ho guardato altrove illuminando con la lampada portatile, ho riassestato la messa a fuoco dei miei occhi e.... i numeri e i simboli erano sempre là, non si erano mai spostati naturalmente, solo che, per la stanchezza, non era stato capace di metterli a fuoco per un pò. Con l'alba le cose sono migliorate, un pò perchè la luce ha sempre un effetto benefico in queste circostanze, un pò perchè il vento non sembrava più crescere e anzi, mancavano le grandi raffiche della notte. Con la luce sono riuscito a fare una riparazione di fortuna di Scipio.

 

 

E' stata una vera comica perche mi dovevo sporgere molto dalla poppa (ben legato, tranquilli!) e raggiungere le parti interessate che sono quasi sulla linea di galleggiamento; naturalmente, essendo ancora le onde molto alte, la linea di galleggiamento a tratti era fuori dall'acqua ma a tratti era ben immersa e la stessa fine faceva la mia testa. Davanti agli occhi ho avuto l'immagine di una bustina da tè che viene ripetutamente immersa nella tazza per farsi una buona e calda bevanda, solo che l'oceano non è davvero caldo.
Una volta che Scipio era di nuovo in servizio, ho fatto una riparazione di fortuna al punto di scotta che mi ha permesso di mandar su un pezzo di trinchetta e a quel punto ormai il peggio era passato. Ci ho messo una giornata a fare la pace col mare e due giorni ad asciugare, sistemare, riparare, ma ora tutto è come e meglio di prima, a parte alcune attrezzature elettroniche che si sono purtroppo rovinate. Ora cosa rimane di quell'esperienza? L'auspicio che non si ripeta, almeno non troppo presto, e la ulteriore conferma della grande sicurezza della barca, Ulyxes è una piccola grande barchetta che sa fare quello che mi aspetto che faccia in circostanze come quelle che vi ho raccontato, resistere e proteggermi, finchè il brutto non sia passato, perchè, lo sappiamo tutti, dopo una burrasca c'è sempre il sereno e il mare calmo, e voglio che Lei mi assista per essere là, quando sereno e mare calmo saranno tornati, a vivere la mia passione e il mio amore per questa vita.

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