vocina che, da dentro, fin dall'arrivo, mi diceva, sommessamente, che quell'ancoraggio, scelto certo da esperti, non mi piaceva d'acchitto. Non potevo dire perchè, ma ricordo benissimo di aver dato fondo con riluttanza, quasi controvoglia. Avrei dovuto seguire la vocina, anche perchè è vero, tutto si è risolto bene, senza danni, ma poteva andare diversamente. Agli inizi dei tentativi di spedare l'ancora, quando ero a pi...(?)...sulla catena erano violentissimi, ho fissato, con un apposito e robusto attrezzo inox, un cavo di nylon ad una maglia della catena. Lo scopo era quello di far assorbire al cavo di nylon, molto elastico contrariamente alla catena che non cede di nulla, le botte più forti e fargli fare da ammortizzatore. Durante una fase di beccheggio particolarmente pronunciato, lo sforzo è stato tale che l'attrezzo inox si è letteralmente aperto, mollando la presa sulla catena e finendomi sull'avambraccio destro. Un bell'ematoma e niente di più, ma se mi avesse colpito in parti più vulnerabili....

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Da S.Kitts - Maggio 04, 2005

I Caraibi sono sempre stati leggendari per me e, credo, per moltissimi altri. I motivi sono stati diversi a seconda dell'età, da ragazzini erano le storie della filibusta a suscitare immagini di mare, combattimenti, tesori, pirati e bellissime compagne di pirati. Una volta cresciuti e diventati adulti, i Tropici sono diventati la sede dei sogni di vacanza fuori dal normale, spiagge e barriere coralline, palme e pesci coloratissimi. Una volta cresciuti ancora di più, i Caraibi sono diventati la meta obbligata dei sogni di chi come me, in barca, desiderava orizzonti che andassero oltre le Colonne d'Ercole, nell'Oceano. E quindi ecco le innumerevoli letture di navigatori che, appunto dopo la traversata dell'Atlantico, approdavano in queste mitiche isole e trascorrevano qui altrettanto mitici periodi di assoluta beatitudine. Quindi mi sono nutrito di leggende sui Caraibi, più o meno credibili, per una intera vita. Ora ci sono arrivato anch'io. Anche io vado di isola in isola. Anzi, sto quasi per andarmene, per evitare di essere nei paraggi quando cominceranno ad infuriare gli uragani. Ho ancora due o tre isole dove approdare e poi sarà di nuovo Oceano. Che cosa posso dire io sui Caraibi. Nulla di definitivo ed esaustivo, servirebbero anni e, forse, anche così direi chissà quante corbellerie, però, come sempre in questi casi, mi ero fatto un'idea mia su che cosa doveva essere questa parte del mondo e, naturalmente, la realtà, pur non smentendo in maniera clamorosa quanto avevo visto con gli occhi della mente, si è rivelata un'altra cosa.

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