Io posso parlare del poco che ho visto. Qualche scampolo di questo viaggio di isola in isola. Questa volta sono a S.Kitts (S.Cristopher), proveniente da Nevis. A Nevis ho trascorso tre bei giorni, di cui due in compagnia di Giorgio e Pinella, due amici di Cagliari che da parecchi anni trascorrono gli inverni sulla loro barca, che sta permanentemente ai Caraibi, e per l'estate tornano in Sardegna. Ci siamo scambiati buoni cibi, vini sardi, chiacchere e compagnia. Mi ha fatto molta im...(?)...rci a Cagliari tutti gli anni, ci troviamo, con le nostre due barche ancorate l'una accanto all'altra, di fronte all'imponente vulcano di Nevis, e a parlare poi delle solite cose. Queste evenienze a volte mi provocano una forma di intimo smarrimento, mi costringono a fermare il pensiero e fare mente locale sul dove sono e sul come ci sono arrivato. Faccio una piccola digressione. E' più di un anno che navigo. Spagna, Portogallo, Inghilterra, Azzorre, Madeira, Canarie e, ora, Caraibi. Migliaia di miglia, tanti luoghi, tante persone. Il desiderio di conservare memoria di tutto e di tutti è grandissimo ma, saltuariamente, sento quasi di smarrirmi un poco, sento il bisogno di fermare il pensiero sul momento che sto vivendo e di ancorarlo al luogo e al mio piccolo mondo, la barca e ciò che mi è familiare. Devo farlo per vincere una specie di vertigine spazio temporale che si disegna nella mia mente come un dubbio: dove sono?, dov'è, fisicamente, il mio vero mondo, la mia Sardegna? dura sempre solo un istante ma esiste, inconfondibilmente. Torniamo a Nevis che lascio per Basse Terre, capitale di S.Kitts. Nome francese per una città di una colonia che è stata inglese fino a 25 anni fa.

 

 

Questo fatto è abbastanza comune da queste parti. Infatti questi luoghi sono stati spessissimo teatro, fino al 1800 inoltrato, di battaglie, conquiste, cambi di padrone; se le sono date tutti di santa ragione, inglesi, francesi, olandesi e spagnoli. Ne sono testimonianza gli innumerevoli forti, per la maggior parte ormai un mucchio rovinoso di pietre e gli onnipresenti cannoni. La città di Basse Terre fu fondata dai francesi durante un periodo di loro dominazione dell'isola. Gli inglesi la riconquistarono ma il nome dell'isola(un Colombo un poco vanaglorioso le diede, guardacaso, proprio il nome di S.Cristoforo) e quello della città restarono, da quei tempi fino ai giorni nostri, inalterati. Un'altra cosa molto importante è rimasta da allora inalterata, e ben evidente. Il colore della pelle degli abitanti. Nero. Eh si, qui nelle Indie occ...(?)...anti è il più monumentale atto d'accusa sul più grave atto d'inciviltà che la "civiltà" occidentale abbia perpetrato. Lo schiavismo. Debbo confessare che spesso questa constatazione mi trafigge il cuore in modo quasi doloroso. Quando vado in giro per le strade, nei mercati, tra le case, e vedo tutta questa gente che vive, lavora, gioisce e soffre, non riesco a non pensare che questa gente non ha sue radici. Tutti, malgrado i loro cognomi, di suono inglese o francese, sono i discendenti di un numero sconosciuto ma, sicuramente enorme, di esseri umani che furono trasportati qui con la forza e, sempre con la forza, costretti a lavorare e condurre una vita bestiale

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