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Il tutto viene pronunciato allo stesso modo con
cui i nostri immigrati di colore pronunciano l'italiano. Potete immaginare
il risultato finale, ma loro si capiscono a meraviglia. Uno mi ha
detto, con un'aria candida, "Tu parli molto bene l'inglese,
il tuo problema è che
non lo capisci", roba da chiodi. Torniamo alla passeggiata.
Mi imbatto nel mercato, data l'ora è quasi vuoto, ma trovo
una cosa rara, il prezzemolo, la foglia è diversa ma il profumo,
intensissimo, uguale al nostro. Nel mio girovagare ho deciso di andare
ovunque me ne venga voglia. Mi addentro in una zona dove vedo molta
folla, la gente riempie le strade, parla e scherza, ci deve essere
una festa, c'è un palco e degli strumenti musicali, i vestiti
delle donne sono sgargianti e multicolori, tutti bevono e mangiano
qualcosa, ci sono tante bancarelle che vendono cibi fumanti e pronti
da consumare. Penso a chissà quale festa tradizionale, mi
rallegro dell'opportunità che mi si presenta, chiedo in giro
e, ahimè, la realtà è meno affascinante di quanto
pensassi Accade, molto prosaicamente, che all'unico gestore di telefonini
cellulari esistente se ne sia aggiunto appena un altro, in concorrenza
al primo e, perchè la cosa fosse nota a tutti, questo secondo
gestore ha organizzato la festa in piazza. Quando si dice villaggio
globale. Però il mio desiderio
di aver contatti con la gente autenticamente di S.Kitts si doveva
realizzare veramente, in un modo del tutto inaspettato.. Quando entrai
con Ulyxes nel marina, vicino al mio ormeggio c'erano due pescatori,
uno, Alphonso, un marcantonio alto due metri e largo quasi altrettanto
con un disarmante sorriso da bambino, l'altro Rojston, di proporzioni
più umane e con barbetta e baffi scaltri.
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Mi hanno aiutato ad ormeggiare e, appena ho messo
piede a terra hanno attaccato bottone. Erano interessati a me, alla
mia navigazione e, soprattutto, ad Ulyxes, fino al punto di chiedermi,
senza preamboli, di visitarla. Io, reso guardingo dalla loro esagerata
curiosità e dai racconti di tanti episodi spiacevoli accaduti
ad altri navigatori in questi paraggi, ho sfoderato il mio sorriso
più accattivante e con fare molto accondiscendente gli ho
spiegato che, dopo i problemi avuti nel precedente ancoraggio, la
barca era in disordine...(?)...visitare all'indomani, dopo aver rassettato.
Così intanto
ho preso tempo. L'indomani il tempo è stato orribile, è piovuto
in continuazione, io sono rimasto in barca e non ho pensato più ai
due pescatori. Nel pomeriggio, mentre tutte le cateratte del cielo
erano spalancate, sento dei rumori in coperta, esco in pozzetto e
mi trovo davanti Alphonso, bagnato come un elefante (pulcino mi sembrerebbe
inadatto), che tiene in una mano un'aragosta e nell'altra due pescioni
già spellati e puliti. Sono per me. Io sono rimasto senza
parole, ma lui non aspetta i ringraziamenti e scappa via perchè piove
troppo. E dire che io, il giorno precedente, non gi avevo permesso
di entrare in barca per diffidenza! Che lezione. Anche se le mie
paure erano e sono giustificabili. Manco a dirlo, la sera ho festeggiato
con un eccellente piatto di aragosta, cucinata sulla scorta delle
istruzioni arrivate via HF (grazie Angela), era così abbondante
che ne ho avuto anche per il pranzo del giorno dopo. La cosa non è finita
qui naturalmente.
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