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IL giorno dopo, era di nuovo bel tempo, sono arrivati,
tutti e due ordinati e profumati, hanno visitato la barca con una
grandissima curiosità ed interesse. Da non credere, ma davvero
non avevano mai visto l'interno di un veliero. Mi hanno fatto mille
domande e si vedeva la loro meraviglia. Poi sono stati altri pesci,
una papaya gigantesca, un giro per l'isola. Insomma hanno fatto veramente
di tutto perchè io andassi via con una buona impressione della
loro terra. E ci sono riusciti. Dal mio canto gli ho lasciato il
mio ultimo pezzo di pecorino, che loro avevano assaggiato per la
prima volta a bordo e che avevano mostrato di apprezzare, insieme
al Cannonau della striminzita cantina di bordo e a qualche altra
cosa. Insomma uno scambio di culture e di cibi da ricordare per gli
anni a venire. Da parte mia e da parte loro, che hanno imparato che
esiste un paese che si chiama Italia e dove non si parla l'inglese
(questo fatto di una lingua diversa li incuriosiva e meravigliava
insieme).
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E' ancora Atlantico - Maggio, Giugno
2005
Ci siamo. Il mio tempo ai Caraibi è ormai
agli sgoccioli. Sono ancora a Philipsburg (Sint Marteen), nel nord
delle Isole di Sottovento delle Indie Occidentali, come, in passato,
venivano denominate le isole più a nord nella corona dei Caraibi.
Ormai siamo a metà di maggio e non è prudente restare
oltre; la data in cui inizia "ufficialmente" il rischio
urgani è il 1° giugno, ma rischio uragani significa non
solo Caraibi, ma anche tutta la metà occidentale dell'Oceano
Atlantico, e anche oltre. Ecco perchè è prudente partire
per la metà di maggio, ai primi di giugno si saranno percorse
ormai abbastanza miglia verso Est da poter vivere senza patemi. Resta
il problema delle burrasche che sono ancora molto frequenti e virulente,
i venti forza 10 non sono rari, ma non c'è scelta, aspettare
oltre non si può, l'esito di un incontro con un uragano è quasi
scontato, quindi meglio partire mettendo in conto una o più burrasche.
Anche la situazione meteorologica locale ormai non fa più godere
della permanenza qui, piove molto spesso, fa un caldo umido non sempre
gradevole e in quest'isola le zanzare sono una vera calamità,
feroci e abbastanza indifferenti ai normali repellenti. Ecco quindi
che siamo ormai pronti alla partenza per la traversata di ritorno,
tanti lavori e lavoretti sono stati fatti, ho istallato dei pannelli
fotovoltaici aggiuntivi perchè le batterie sono sempre affamate
di corrente e non voglio sprecare ore-motore giusto per la ricarica;
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