11:45 - La barca rallenta, controllo e vedo che abbiamo preso col timone la cima e i galleggianti di una delle moltissime nasse che infestano tutte le coste caraibiche; che seccatura. Manovro e fatico per una mezzora circa, tagliando e recuperando cima a più riprese. Alla fine mi ritrovo con la barca libera e in mano ho l'estremità della cima che si immerge in mare, verso la nassa che sta sul fondo. Sto per ributtarla quando mi chiedo che cosa ci può essere sotto, a una quarantina di metri di profondità. Se butto la cima in mare la nassa è comunque perduta perchè non ci sono più galleggianti a segnalarne la posizione, e allora tanto vale, siamo fuori vista della costa, nessuna barca in vista e ci dò dentro a salpare. Un duro lavoro per una sola persona, ci vogliono molti sforzi, una bracciata dietro l'altra e, alla fine, la nassa, una grossa gabbia di ferro rugginoso, viene in superficie. La tiro sù, lungo la murata, e quale vista! Dentro ci sono due aragoste e un bellissimo pesce tropicale. Sono incredulo, io che a traina non prendo mai niente, questa volta ho trainato una nassa con un tesoro dentro. Non è stato facile ma sono riuscito, in qualche modo, a prelevare le due creature con le antenne, il pesce invece l'ho lasciato nella nassa, non c'è da fidarsi a mangiare questi pesci di scogliera corallina, possono essere gravemente tossici. Beh, come inizio di traversata non mi posso proprio lamentare.

17:00 - Temporale con rinforzo improvviso di vento, poi calma piatta. Ne approfitto e mi dedico a cucinare, condire e mangiare l'aragosta più piccola, fatta alla catalana.

 

 

Una delizia, ne mangio a volontà ed ho anche del Nuragus bianco in fresco, che combinazione! Durante la notte devo coprirmi meglio, non posso crederci, sono ancora in vista di Sint Maarten e ho già freddo. Durante la notte faccio sonnellini di 90 minuti con Polifemo, il radar, su allarme automatico, speriamo che se vede qualcosa riesca a svegliarmi, il cicalino non è molto forte e l'amplificatore che gli ho appiccicato, uno di quelli da cintola per manifestazione studentesca, non può essere usato a volume alto perchè innesca e fischia da matti.

17 maggio - secondo giorno
La mia specialità è non trovare mai il vento che ci si aspetta secondo le statistiche, però stavolta mi sono superato, le previsioni di ieri (non le statistiche!) davano per oggi vento da SSE 15/20 nodi, con rovesci. Bene, non c'è un accidente di niente, bonaccia assoluta, col sole. E noi ci lamentiamo tanto del nostro Meteomar che, secondo noi, non ci azzecca mai! Risultato: nelle prime 30 ore ho percorso la bellezza di 64 miglia. Come esordio velocistico non c'è male. La seconda aragosta, di notevoli dimensioni, viene cucinata. In parte va nel sugo di pomodoro per tanti spaghetti all'aragosta e il rimanente condita con aglio, olio e aceto. Il poco vento che ogni tanto arriva è da ENE. In qualche modo riusciamo a percorrere 60 miglia.

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