Manifestazioni

Le principali manifestazioni di Santu Lussurgiu

Posted by Admin - 22 Gennaio 2019

Sa Carrela 'e nanti (La strada davanti)

 VIDEO di una Carrela 'e Nanti antica dell' Istituto LUCE

Veloci, eleganti e spericolati, abili cavalieri rinnovano ogni anno l’antica tradizione nella stretta via Roma. Durante gli ultimi tre giorni di Carnevale, ha luogo a Santu Lussurgiu Sa Carrela 'e nanti" è una delle esibizioni a cavallo fra le  più spericolate, si svolgono dentro il paese e l'elemento che caratterizza la corsa de "Sa Carrela " sono le pariglie. Esperti cavallerizzi, preparati di tutto punto, si lanciano  in pariglie a due e  talvolta a tre, al galoppo, lungo un percorso sterrato, tra curve,  restringimenti e con decine di persone, incuranti del pericolo, assiepate nel percorso. I cavalieri in questi tre giorni fanno a gara per mettere in mostra la loro abilità e la bellezza dei loro cavalli, strigliati al punto giusto per l'occasione. In passato, al lunedì, si correva "sa pudda" ed il cavaliere al galoppo doveva colpire con un bastone una gallina  VIVA che penzolava da una corda; oggi, per fortuna, questa raccapricciante e crudele cerimonia è stata soppressa e la gallina l'hanno sostituita con un pupazzo di stoffa. Unite o disunite, "sas parezas" (le pariglie) fanno spettacolo. Veloci, eleganti e in ogni caso spericolate. Per quasi tre ore, ogni anno,rinnovano l’antica tradizione .

Acclamati da due ali di folla, per nulla intimorita dalla vicinanza con i cavalli. Gli eroi per un giorno, per tutta la sera, tengono tutti con il fiato sospeso.Danno come sempre dimostrazione di coraggio, ma soprattutto di balentia, di valore. Si comincia alle tre del pomeriggio e il percorso di via  Roma ancora è semivuoto. Silenzioso. Qualcuno comincia a prendere posto nelle tribune. Altri cominciano il proprio giro tra le case del centro. Dove i bicchierini di fil’e ferru sono già colmi e i vassoi di dolcetti sono ancora pieni. Nel frattempo a s’iscappadrorzu (luogo dove comincia la corsa) arrivano le prime pariglie, già pronte a lanciarsi al galopp La gente in poco tempo invade ogni angolo de sa carrela: le piazzette, gli ingressi delle case e persino i balconi. Ogni anno i colori e la fantasia dei costumi è particolarmente varia. Se qualcuno ha deciso di indossare il tradizionale abito sardo, molti altri si sbizzarriscono: dai classici indiani ai gendarmi francesi, dai messicani agli zorro. Il tempo, non spaventa nessuno: la tradizione si ripete alla stessa maniera, ogni anno, anche sotto la pioggia e la neve.

Cantigos in Carrela (Canti in strada)
Sos Cantigos in Carrela precede Sa Carrela 'e nanti, manifestazione itinerante per le vie del centro storico di Santulussurgiu che vede l’esibizione di cori tradizionali sardi e non, oltre a “Su concordu lussurzesu”.Tutti i cori folk si esibiscono in costume tipico e cantano per le vie del paese, fermandosi in tappe prestabilite dove si possono degustare i dolci tipici di carnevale. La manifestazione nasce dall'idea di riprendere l'antica 
usanza di cantare nei vari rioni ( carrelas ) sia dedicando canzoni alle ragazze del posto oppure in occasioni di feste paesane, in questo caso il Carnevale. L'unione dei cori suddetti, che viene da una consolidata amicizia di anni, vuole conservare e far conoscere a tutti la manifestazione folkloristica " Cantigos in sas carrelas ".Ogni anno tutti i cori si radunano nei rispettivi paesi per animare le varie piazze con canti e balli e ogni "carrela" prepara una tavolata di piatti tipici del posto.

La Settimana Santa
La Settimana Santa a Santu Lussurgiu è molto sentita per l'intensità con cui vengono vissuti i momenti de "s'Incravamentu" e de "s'Iscravamentu" resi più emozionanti dalla raffigurazione scenica e dalle toccanti note del Miserere e de Sa Novena, intonate da "su Concordu 'e su Rosariu". L'esecuzione dei canti è oggi praticata in pochi centri della Sardegna ed è principalmente legata ai riti della Settimana Santa  nelle funzioni che accompagnano alle sacre rappresentazioni della Flagellazione, Crocifissione, Deposizione e alle processioni che precedono e seguono tali momenti. A Santu Lussurgiu i Frati Minori Osservanti costruirono nel 1473 un loro convento con annessa la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e nel 1605 diedero vita alla Confraternita del Santo Rosario. Questo sodalizio ebbe sin dall'inizio, il compito di organizzare nel paese le rappresentazioni della Settimana Santa, incarico che ha adempiuto incessantemente attraverso i secoli.

Altre manifestazioni: nel mese di Giugno iniziano le celebrazioni a carattere religioso e come in molti altri paesi della Sardegna accanto ai riti cristiani e cattolici si ripetono usanze e tradizioni che portano le tracce dell'antico retaggio pagano, le Ardie  (guardia),  Santu Lussurgiu ne conserva ancora due: quella per il Sacro Cuore di Gesù  (giugno-luglio) e il 21 agosto per il Patrono del paese San Lussorio, ma in passato dovevano essere più numerose.
Negli ultimi anni ad opera della Pia Società di San Leonardo è stata ripresa anche la scorta a cavallo per la processione in onore del Santo,che viene trasferito da Santu Lussurgiu alla Chiesa romanico-pisana della borgata omonima su un carro a buoi.

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