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Ardia
Dal termine "bardiare"
ovvero fare la guardia
Il
Priore e i Sottopriore
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Come
in molti altri paesi della Sardegna, anche a Santu Lussurgiu
in occasioni delle feste religiose, accanto ai riti cristiani
e cattolici, si ripetono usanze e tradizioni che
portano le tracce dell'antico retaggio pagano. L'Ardia,
dedicata al Martire Guerriero il cui significato simbolico si perde nella notte dei tempi,
rappresenta ai giorni nostri la vittoria del Cristianesimo sulle forze pagane, e ha inizio
con la consegna, da parte del parroco del paese, dei tre stendardi benedetti ai tre
cavalieri prescelti, coloro che, rappresentanti le forze del bene, dovranno guidare la
corsa.
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Ha
luogo ogni anno a Santu Lussurgiu, paese del Montiferru, nella provincia
di Oristano, dove la produzione artigianale delle bardature
per i cavalli briglias, seddas, imbastos, imbuccadorzos, (briglie, selle, sottoselle, redini, staffe, cavezze e morsi) e
l' allevamento di cavalli, caratterizzano l' ambiente socioeconomico
di matrice pastorale di tutta la regione. |

Carlo
indossa "su Zippone" e "su Cossu"
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L'
abbigliamento dei cavalieri è costituito dal costume
lussurgese formato da "su
cappottinu 'e fresi,(giubotto
d' orbace),
su "Zippone" e
da "su
Cossu 'e pedde 'e
ittellu" (corsetto di pelle di vitello) e la camicia bianca
tradizionale.
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Gianni
indossa solamente "su Zippone"
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Al centro del gruppo
il Priore e ai lati i sottopriore
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Corsa sfrenata per
le vie del paese...

..urla e
incitamenti accompagnano l'ardia
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I Riti in Onore di San Lussorio
I
festeggiamenti e i riti in onore di S. Lussorio, hanno inizio con il novenario, cioè nove giorni
prima della festa, che si svolge il 21 Agosto. Manifestazione
importante e intensa nel paese in grado di attirare ogni anno molti curiosi. La prima scena della festa ha come teatro il piazzale della chiesa parrocchiale.
La sera del 20, dopo la novena, è il parroco della chiesa a consegnare
“ Sas Bannelas” ( le bandiere) al priore e al sotto priore che
nella corsa rappresentano i difensori della cristianità. Essi
sono investiti di questo grandissimo onore con la consegna delle Bannelas.
Il
rituale, inalterato nel corso dei secoli, è suggestivo ed avvincente, l’emozione di tutti, partecipanti
e spettatori è altissima. Il gruppo dei cavalieri in groppa ai loro
cavalli tra gli spari assordanti dei " coettes" (
fuochi d’artificio) danno inizio ai giri rituali intorno alla
chiesa parrocchiale per poi risalire al galoppo su per le vie scoscese
del paese e raggiungere "SEligheddu " (luogo
dove sono poste le tre croci. Trad.:Elighe = Leccio, Eligheddu = Eliceto ) situato
in cima all’abitato. Con ritmo cadenzato ripropongono
gli
avvicendamenti, questa volta intorno ai simboli che rappresentano la cristianità;
tutto si consuma nel giro di pochi minuti. Dopo di che ha inizio il rientro dei cavalieri
allabitazione del priore per i festeggiamenti e per consumare abbondanti
libagioni.
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Le
tre croci a "S'Eligheddu"
Il giorno 21, ultime ventiquattrore di festa, la mattina
alle ore 10.30, prima della celebrazione della messa i cavalieri ricalcano
il rituale, quello del giorno precedente.
La sera, al crepuscolo, dopo la Santa Messa ha inizio la processione
principale che
si snoda per le vie del centro storico, con in testa al corteo i cavalieri de
SArdia di San Lussorio, seguiti da alcuni gruppi folkloristici dei paesi
invitati a partecipare alla Sagra, dietro, il simulacro del
Santo Martire e a seguire i fedeli .
La processione si conclude dopo aver fatto alcune tappe lungo
il cammino sostando per le vie del paese.
Subito dopo San Lussorio è riportato in chiesa e collocato nella
sua cappella.
Il priore a questo punto riconsegna al parroco le tre Bannelas.
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