Traduzione dei "Sos Gosos"
Home Autrice Sos Gosos La Storia del Santo Il Paese Il Cavallo L'Ardia Quartine

Traduzione dei Gosos

Cavaliere rispettato, splendore di Sardegna, sii nostro intercessore, Lussorio Santo avvocato.

 

Illustre e forte campione, sei di Cagliari decoro, di nobili natali, ma di falsa religione, negasti la adorazione, al Dio fatto uomo.

 

Il nome tuo, Lussorio, indica ardente luce, affinché risplenda la croce, di Gesù Nostro Signore, per cancellare l’errore (la fede pagana), abbracciata dai Gentili.

 

Degli anni il fior fiore,  alle imprese militari,  dedichi e con prodezza, dimostri grande valore, Diocleziano imperatore, molta stima ti ha mostrato.

 

Un salmo della scrittura, avendo letto per caso,  hai provato internamente,  una celeste dolcezza, per via  di quest’unica lettura, ti sei convertito e battezzato.

 

Spinto d’amore veemente, abbandoni con sollecitudine,  onori, casa, ricchezza, per vivere penitente, lontano dalla gente, rinchiuso in una grotta.

 

Vicino  a Monteleone, trovasi tale grotta orrenda. Lì grata e deliziosa, impianti la tua dimora, il digiuno e l’orazione, sono il pasto prelibato.

 

Vedendo che l’idolatria, contagiava tutta l’isola, lasci questa grotta amata, e parti con allegria, sei per tutti luce e guida, per distruggere il peccato.

 

Delasio (prefetto di Cagliari) il presidente, sa che la legge pagana,  disprezzi, e che a quella cristiana, hai convertito molta gente, da ordine ingiuntivo, che tu venga arrestato.

 

L’astuto cerca maniere, per poterti dissuadere,  e pronto ti fa vedere, pene dure e severe, con le ragioni più vere, l’ hai convinto e annientato.

 

“Mi dichiaro cristiano”.  intrepido gli rispondi, e avvilisci e confondi, il presidente romano, che crudele e disumano, ti ha condannato a morte.

 

Delasio ha timore, di un motto popolare, perché se  di singolare, stirpe e di valore, e ha Fordongianus l’onore, di un martire ha dato.

 

Da Caglairi a Fordongianus, sei portato segretamente, ti flagellano aspramente, in un modo disumano: non ti lasciano osso sano, preso per morto sei abbandonato.

 

Il Divino Redentore, ti risana le ferite. Ricevute queste grazie, predichi con più ardore, quale Apostolo d’amore sei da tutti ascoltato.

 

Ti appresti alla morte, penitente nel deserto, lì Dio ti dà la conferma, della bella e rara sorte. più che forte nella fede, a Cagliari sei tornato.

 

Delasio con rammarico, viene a sapere che sei ancora vivo, e fortemente inasprito, di nuovo ti cattura, e ordina che sollecitamente, tu ne venga fuori decapitato.

 

Mentre andavi al tuo destino, ti hanno seguito due fanciulli, nella stessa sorte uniti, Cisello  e Camerino, gigli di grazioso giardino, che il cielo ha conquistato.

 

Selargius ha ricevuto, il tuo sangue generoso, e il gaudio degli angeli, ha ottenuto il tuo Spirito, il corpo tanto afflitto, con onore viene sepolto.

 

Serba memoria dei Sardi, difendi la Patria amata, affinché la fede abbracciata, abbiano a mantenerla vittoriosamente, da codesto soglio  di gloria, proteggi lo sconsolato.

 

Sii nostro intercessore, Lussorio Santo avvocato.