Cavaliere
rispettato, splendore di Sardegna, sii nostro intercessore, Lussorio Santo
avvocato.
Illustre e
forte campione, sei di Cagliari decoro, di nobili natali, ma di falsa
religione, negasti la adorazione, al Dio fatto uomo.
Il nome tuo,
Lussorio, indica ardente luce, affinché risplenda la croce, di Gesù
Nostro Signore, per cancellare l’errore (la fede pagana), abbracciata
dai Gentili.
Degli anni il
fior fiore, alle imprese militari, dedichi e con prodezza, dimostri
grande valore, Diocleziano imperatore, molta stima ti ha mostrato.
Un salmo
della scrittura, avendo letto per caso, hai provato internamente,
una
celeste dolcezza, per via di
quest’unica lettura, ti sei convertito e battezzato.
Spinto
d’amore veemente, abbandoni con sollecitudine,
onori, casa, ricchezza, per vivere penitente, lontano dalla gente, rinchiuso in una grotta.
Vicino
a Monteleone, trovasi tale grotta orrenda. Lì grata e deliziosa, impianti la tua dimora,
il digiuno e l’orazione, sono il pasto
prelibato.
Vedendo che
l’idolatria, contagiava tutta l’isola, lasci questa grotta amata, e
parti con allegria, sei per tutti luce e guida, per distruggere il
peccato.
Delasio
(prefetto di Cagliari) il presidente, sa che la legge pagana,
disprezzi, e che a quella cristiana, hai convertito molta gente, da ordine ingiuntivo,
che tu venga arrestato.
L’astuto
cerca maniere, per poterti dissuadere,
e pronto ti fa vedere, pene dure e severe, con le ragioni più
vere, l’ hai convinto e annientato.
“Mi
dichiaro cristiano”. intrepido gli rispondi, e avvilisci e confondi,
il presidente romano, che crudele e disumano, ti ha condannato a morte.
Delasio ha
timore, di un motto popolare, perché se
di singolare, stirpe e di valore, e ha Fordongianus l’onore, di un martire ha dato.
Da Caglairi a
Fordongianus, sei portato segretamente, ti flagellano aspramente, in un
modo disumano: non ti lasciano osso sano, preso per morto sei
abbandonato.
Il Divino
Redentore, ti risana le ferite. Ricevute queste grazie, predichi con
più ardore, quale Apostolo d’amore sei da tutti ascoltato.
Ti appresti
alla morte, penitente nel deserto, lì Dio ti dà la conferma, della
bella e rara sorte. più che forte nella fede, a Cagliari sei tornato.
Delasio con
rammarico, viene a sapere che sei ancora vivo, e fortemente inasprito, di nuovo ti cattura,
e ordina che sollecitamente, tu ne venga fuori
decapitato.
Mentre andavi
al tuo destino, ti hanno seguito due fanciulli, nella stessa sorte uniti, Cisello e Camerino,
gigli
di grazioso giardino, che il cielo ha conquistato.
Selargius ha
ricevuto, il tuo sangue generoso, e il gaudio degli angeli, ha ottenuto
il tuo Spirito, il corpo tanto afflitto, con onore viene sepolto.
Serba memoria
dei Sardi, difendi la Patria amata, affinché la fede abbracciata, abbiano a mantenerla vittoriosamente,
da codesto soglio
di gloria, proteggi lo sconsolato.
Sii nostro
intercessore, Lussorio Santo avvocato.