Storicamente
l'economia pastorale ha sempre fruito, da tempi remoti, del vasto pianoro
sopraelevato. Ancora
oggi le greggi di ovini, i gruppi di bovini e di suini, non sono un
incontro inconsueto per il visitatore. Allevati con metodi tradizionali,
forniscono
prodotti alimentari genuini e dai sapori antichi, anche se destinati,
ad una progressiva scomparsa per via della scarsa remuneratività di
tali allevamenti e della conseguente mancanza di ricambio generazionale
nella loro conduzione. Fra i selvatici il territorio ospita un numero
rilevante di specie faunistiche, alcune delle quali recentemente reintrodotte,
come l'elegante e schivo Cervo Sardo, il Muflone dalle
corna ricurve, il maestoso Grifone la cui apertura alare
raggiunge quasi i tre metri. Rare e in via di estinzione sono la Volpe dalla
lunga coda, il notturno Gatto selvatico e la Lepre
sarda. Per quanto riguarda i volatili va menzionata la Pernice
sarda e la variopinta Ghiandaia. Ma il vero
padrone del Montiferru resta comunque il Cinghiale che è facile
incontrare nelle ore crepuscolari durante i suoi spostamenti a gruppi. |
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Le cause dell'estinzione
del Cervo sardo sono state storicamente il progressivo
annientamento delle foreste, la caccia (quando, fino al 1939, era consentita)
ed il bracconaggio che avviene purtroppo ancora oggi. E' il più grande
mammifero della regione anche se bisogna sempre ricordare, di minore
dimensione rispetto al cervo che è |
presente nel resto d’Italia e un altro aspetto che lo contraddistingue è il
suo manto più scuro, marrone-rossiccio. I maschi hanno una sorta
di barba ispida ed ampie corna (palchi).Vive nella fitta macchia che è diventata
l'estremo rifugio di questa specie originariamente abituata ad un ambiente
molto più aperto. La sua area si è ormai ristretta solo
alla Sardegna, dalla Corsica è scomparso una decina di anni fa,
ed è uno degli animali italiani più minacciati di estinzione.
Vivono per 17-20 anni, con un evidente declino fisico attorno ai 15 anni. |
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Il Muflone,
grande quanto un montone di buona stazza con il manto marrone scuro
e le caratteristiche corna ricurve e senza dubbio l'emblema della fauna
sarda. La femmina del muflone invece è priva di corna e il manto
varia dal marrone al rossiccio, con delle macchie più chiare
sul muso e sul ventre. |
Dopo il periodo dell'accoppiamento i mufloni si
riuniscono in gruppi anche numerosi. Dopo circa 130/150 giorni di
gravidanza la femmina del muflone da alla luce un agnellino,
quasi mai due o più, appena prima della nascita la
femmina si allontana dal branco e va a cercare luoghi dove
sia facile nascondersi per proteggere meglio il piccolo da
eventuali attacchi di rapaci e volpi. Il muflone attualmente è presente
in più zone della Sardegna, ma non bisogna dimenticare
che negli anni sessanta si temeva per la sua sopravvivenza,
nonostante sia una specie protetta fin dagli anni trenta.
Fortunatamente si è riusciti ad evitare che la caccia
illegale avesse il sopravvento, ed ora grazie ad una maggiore
attenzione nei confronti dell'ambiente e anche ad una coscienza
naturalistica il muflone può vivere una vita più serena
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Il Cinghiale, è decisamente
l'incontrastato re della macchia nostrana. E' un maiale selvatico, robusto,
forte e particolarmente resistente, vive ovunque ci sia un pò di
boscaglia. Il maschio ha una taglia maggiore rispetto alla femmina, il
suo torace è difeso da una "corazza" spessa, e le
sue zanne sono dotate di artigli che vengono usate in |
combattimento o per difesa. Il cinghiale ha una
particolare resistenza alla fatica e all'occasione è un abile nuotatore,
preferisce muoversi all'imbrunire ma non disprezza neanche le
ore diurne La femmina generalmente partorisce a gennaio, in veri
e propri nidi ricavti ammassando foglie e frasche. Il suo corpo è tozzo
e forte e gli consente di correre velocemente anche nei cespugli
più fitti e di travolgere tutto ciò che incontra
sul suo cammino. Dieta prettamente onnivora, comprendente: ghiande
e faggiole, che sbuccia accuratamente, germogli, funghi, frutti
selvatici, piccoli animali, come topi, tra cui le vipere (il
cui morso non riesce a superare la spessa pelle), conigli, rane,
invertebrati e carogne. L’unico predatore da cui deve guardarsi
il cinghiale è l'uomo. |
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Il Grifone di
dimensioni enormi (apertura alare di quasi 2 m e 80 cm) e di facile
osservazione, costituisce uno degli animali più conosciuti della fauna della
Sardegna. Le osservazioni possono essere effettuate agevolmente in prossimità dei
punti di rifornimento di cibo eventualmente approntati per facilitare
l'alimentazione della |
specie. Animali assolutamente innocui, hanno una
grande abilità nel
ripulire carcasse, contribuendo, dove sono presenti, a rimuovere dal
territorio i resti degli animali morti, sia selvatici che domestici.
Il grifone si trova in una limitata zona compresa nel Montiferru. |