La storia del Santo
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Il grosso paese appare all'improvviso, adagiato in una profonda conca al riparo dei venti a 500 m. d'altitudine. Fa parte del Montiferru e si sviluppa all'interno di un cratere di origine vulcanica, le cui case presentano la tipica struttura a torre e le strade, ripide e tortuose, s'incrociano nel centro storico conservando ancora l'acciottolato.
Santu Lussurgiu si trova nella parte centro-occidentale della Sardegna ( Prov. di Oristano ) e nel versante nord-occidentale della catena del Montiferru, una delle zone più suggestive della Sardegna, raggiungibile dalla S.S.131 Carlo Felice, attraverso gli svincoli di Macomer, Abbasanta, Paulilatino e Tramatza.
Il sito è online dal 01/12/2003 
 
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La Storia del Santo
La Sagra di S.Lussorio Il Cavallo Sos Gosos

Il nome Lussorio deriva da Luxuria, ed è un nome di umiliazione. Qualcuno per nobilitarlo, lo riferisce a Lux oriens, luce che sorge. Nel tempo ha subito molteplici mutamenti: Lusore, Lusciori, Lussurgiu e Rossore. Il Santo è venerato in tutta l’isola.  Quando Gesù Cristo affidò agli apostoli la missione di predicare il Vangelo in tutto il mondo, essi andarono con gioia a portare il messaggio,chiamando tutte le genti ad entrare nel Regno di Dio. Gli apostoli impartirono gli ordini sacri a coloro che ritenevano degni: inserirono nell’apostolato buoni laici,bene istruiti nella fede. La religione cristiana poté così diffondersi rapidamente, nonostante le feroci persecuzioni degli Imperatori San Pietro avrebbe ordinato sacerdote San Clemente divenuto poi vescovo di Cagliari ed infine successore di San Pietro. Il cristianesimo fu predicato anche in Sardegna  e le bufere di sangue scatenate dalla furia infernale degli imperatori romani, in dieci terribili persecuzioni, da Nerone a Diocleziano,  si fece sentire qui come altrove. A centinaia caddero e i loro nomi  sono scritti a carattere di sangue nel libro della vita. La più terribile persecuzione fu quella di Diocleziano, di cui fu vittima  San Lussorio Il suo nome, ha sempre suscitato nel cuore dei suoi devoti, fede e commozione. Purtroppo sono scarse le notizie che si hanno sulla vita e le opere di San Lussorio; questo è un fatto normale per tutti i martiri dei primi secoli del cristianesimo. Tanti tesori della Chiesa non sono giunti a noi, sia a causa dei continui incendi dei libri , durante le persecuzioni, sia per l’incuria degli uomini nel tramandare i fatti. Dai pochi documenti che sono rimasti, si può però arguire la grandezza morale di San Lussorio, per il suo eroismo, dopo la conversione al Cattolicesimo. 

 

Si ritiene che sia nato a Cagliari, la sua nascita deve collocarsi nella seconda metà del III° secolo e precisamente circa l'anno 270 d.C. Apparteneva ad una famiglia perbene, ma idolatra e fu quindi educato secondo i principi  della religione pagana. Il Cristianesimo intanto avanzava con ritmo sempre più crescente,e la mente del giovane non poteva appagarsi delle stranezze ed assurdità del paganesimo. Egli dovette ricevere il primo impulso non solo dai libri , ma soprattutto dalla conversazione coi numerosi seguaci di Cristo. Nel fiore dei suoi anni, abbracciò la carriera militare e seppe distinguersi presto per equilibrio e valore. Ai suoi tempi, l'arte della guerra, era l'occupazione principale che abbagliava molti giovani col miraggio di glorie e facili ricchezze. Egli percorse rapidamente i gradi della Milizia, al momento della sua conversione,  occupava il posto di Guardia del Preside Romano. La grazia di Dio, non tardò a trasformare Lussorio idolatra ( adoratore di idoli ) in perfetto seguace di Cristo. .Ardente nella sua fede, poté penetrare dappertutto e portare in ogni luogo la voce del Vangelo. Se il nome LUSSORIO interpretato vuol dire "luce che sorge",egli fu davvero una nuova luce  per fugare le tenebre dell'idolatria e suscitare un popolo credente. Egli diventa un infaticabile Apostolo della religione Cristiana. Si sostiene che San Lussorio,dopo aver rinunciato a tutti gli onori della sua carriera militare, si sia ritirato per qualche tempo in una grotta a Monteleone, dove pregava in solitudine  per meglio prepararsi ai futuri combattimenti. Molti giovani e persone adulte, andavano da lui come guida sicura.  In tutti infondeva la fede, preparandoli alla lotta ed al martirio. Teneva le sorti dell’Impero Romano Diocleziano,  il quale, mosse alla Chiesa di Gesù una guerra di sterminio. La persecuzione fu terribile per la durata ed il numero dei martiri. Fu l’ultimo sforzo dell’Impero del male per rovesciare l’Impero di Cristo. La feroce persecuzione si estese pure sulla nostra isola e i seguaci di Gesù, caddero a migliaia nel nome di Cristo. 

Lussorio, accusato come cristiano, fu caricato in catene e condotto dal Preside Delasio, probabilmente nella città di Fordongianus. sappiamo che Lussorio non cedette alle lusinghe ed alle minacce.
La sua risposta fu quella di tutti i veri seguaci di Gesù : “SONO CRISTIANO”. Fu straziato in tutte le sue membra, abbandonato poi come morto. Il Santo soffrì nel  paese di Fordongianus il primo martirio dal quale però non ebbe la morte. Si riprese nelle forze e continuò a predicare, istruire ed incitare alla fermezza nella professione franca della religione. Il Preside Delasio, pronunciò la sentenza di morte; sentenza che venne eseguita  presso Selargius. San Lussorio, conscio di quello che gli stava per accadere, si incamminò al luogo del supplizio con animo sereno, contento.   Lungo il cammino egli pregò ; dinanzi al carnefice chinò il capo e la spada lo colpì a morte. Caddero con lui due adolescenti, Cisello e Camerino, era l’anno 304 d.C. ed il sangue di questi Martiri preannunciava il trionfo della Chiesa. Pochi mesi dopo scomparve Diocleziano e la Chiesa con Costantino trionfò.   
(Tratto dalla Biblioteca Sanctorum volume VIII – pag. 395)

 

Secondo la leggenda, San Lussorio era solito raggiungere la località  di Santu Lussurgiu per predicare la Parola di Cristo e battezzare i pagani. Secondo la tesi di alcuni storici, intorno al 1000 alle falde del Montiferru, grazie alla presenza di acqua delle sorgenti perenni, si formò un villaggio circostante la chiesa dedicata appunto a San Lussorio, oggi detta di Santa Croce, il cui altare, fu consacrato nel 1185 dal vescovo di Bosa e  che da quell'aglomerato di case sorse il paese. Questa è l'unica testimonianza che si ha del passaggio di San  Lussorio in terra lussurgese.

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