Il sito è online dal 01/12/2003
|
|
|
Santu
Lussurgiu |
 |
|
|
|
 |
|
Il grosso paese appare all'improvviso,
adagiato in una profonda conca al riparo dei venti a 500 m. d'altitudine.
Fa parte del Montiferru e si sviluppa all'interno di un cratere di
origine vulcanica, le cui case presentano la tipica struttura a torre
e le strade, ripide e tortuose, s'incrociano nel centro storico conservando
ancora l'acciottolato. |
 |
Le vecchie case, in parte ristrutturate, in
parte abbandonate, hanno sapore di antico. Un paese caratteristico
che offre all'ospite
una splendida visuale, tanto verde, fresche fontane e aria benefica.
La vallata che circonda il paese č cinta da castagneti, lecci
e ulivi e da macchia mediterranea. Le zone alte, invece, sono
prive
di vegetazione ed č facile
percorrere a piedi i numerosi sentieri che la attraversano. A
circa 6 km dall'abitato di S.Lussurgiu si trova la borgata di
San Leonardo di "Siete Fuentes" cosė chiamata per le sue
Sette Fontane. E' un luogo di villeggiatura per chi ama sopra tutto,
la
pace, e vuol rinfrancare corpo e spirito, respirando aria di montagna.
In origine il paese era
attraversato da un torrente alimentato dalle sorgenti di S'ena
'e s'alinu e su Sauccu, lo si vedeva
scorrere in superfice fino agli anni trenta, quando fu abbattuto
il convento dei frati per far posto all'edificio delle scuole elementari.
Nelle rive del torrente vennero costruite le case più antiche,
le une addossate alle altre. Sempre in prossimità del fiume
venivano realizzati i mulini ad acqua e le concerie. Le case sono
alte e strette, l'ingresso in terra battuta o in ciottolato, veniva
utilizzato come deposito, cantina o anche stalla. Al piano superiore
si accedeva con una scala di legno stabile, al primo piano erano
sistemate le camere da letto con pavimento in legno di castagno
e all'ultimo piano la cucina. Il forno era costruito in un angolo
e in posizione lievemente laterale, il caminetto.Tra il tetto e
la cucina si apriva un solaio al quale si accedeva con una scala
di legno mobile, una parete di canne intrecciate chiudeva il soppalco
nel quale si coservavano derrate alimentari. Nella cucina si snodavano
da secoli i ritmi della vita, scanditi dall'operosità delle
donne che all'alba davano inizio ai lavori pesanti del quotidiano.
|
 |
|
|
| La Sardegna |
Popolazione
agropastorale da sempre, i prenuragici vivevano, organizzati in piccole
comunità, in villaggi di capanne, ma anche in ripari sottoroccia,
sistemati a difesa dall'alto in una posizione dominante. Praticavano
la caccia e raccoglievano i frutti della terra....[ continua  ] |
| |
 |
|
|
Clicca sulla cartina per ingrandire
l''immagine. |
|
 |
|