Alla scoperta
di suoni, sapori e tradizioni di una volta. Un percorso culturale
nel borgo antico di Santu Lussurgiu. |
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L'economia
di Santu Lussurgiu è legata al mondo agropastorale, alle piccole
attività edili e artigianali in pericolo di estinzione.Le aziende
agro-zootecniche, sono a conduzione dell'allevatore e del coltivatore.Le
vacche lussurgesi sardo-modicane vivono per gran parte al pascolo brado,
sono amanti dell'aria aperta e |
mal si adattano alle rastrelliere per completare
il pasto e la mungitura. Le modicane arrivarono nell'isola intorno
al 1900, quando gli allevatori decisero di incrociarle con il
bue rosso. Le due razze fino a non molto tempo fa erano rinomate
in tutta l'isola per la loro triplice attitudine: lavoro,
carne e latte. Quando ci fu nei primi del Novecento l'insediamento
dei primi caseifici industriali, la richiesta di latte aumentò,
per cui fu forte la spinta per migliorare la qualità e
la quantità del prodotto. |
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A oggi
l'attività pastorale costituisce la punta di diamante della
ricchezza del paese e la lavorazione del latte avviene secondo le più antiche
tradizioni. Questo latte ricco e prezioso si trasforma per mano delle
donne lussurgesi in "su Casizolu". Il Casizolu è un
formaggio a pasta filata e nasce dalla lavorazione artigianale del
latte |
bovino. Come dicevo,
erano e sono principalmente le donne custodi delle antiche tradizioni,
gli uomini si ocupavano e si occupano di portare il latte
dalla campagna in paese ma varcata la soglia di casa le competenze
legate alla produzione vera e propria del formaggio, era
ed è esclusivamente delle donne della famiglia |
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Ancora
oggi gli anziani continuano a lavorare con amore le vigne. I vitigni
molto antichi, sono però ormai in via di estinzione. Quando
per un motivo o per un'altro il vino dell'annata passata non veniva
consumato, questo lo utilizzavano per la distillazione dell'acquavite.
Il Fil e' Ferru è' il nome dell'acquavite prodotta in Santu
Lussurgiu, aromatizzata al finocchietto con la sua limpidezza adamantina,
secca, tutto spirito, è una |
bevanda delle più antiche. In paese è rara
la famiglia
che non ha un alambicco nelle proprie cantine. Quando in Sardegna,
verso la fine del secolo
scorso, vennero imposti pesanti balzelli ai produttori di distillati
e liquori, la distillazione dei vini e delle vinacce, veniva
fatta clandestinamente. L'acquavite veniva confezionata in contenitori
posti in una buca scavata sottoterra, coperta da una botola,
a sua volta ricoperta di terra livellata. L'unico segno per rilevare
la presenza del prezioso distillato, era un fil di ferro legato
ad essa che sporgeva, ma sufficiente ad individuare il punto
dove era nascosta l'acquavite che dal quel pezzetto di fil di
ferro ha preso il nome. Come tutti i distillati, ha una gradazione
alcolica piuttosto elevata che può superare i 40 gradi.
Le attività artigianali hanno lo stesso radici in un passato |
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secolare L'artigianato, è importante
per l'economia lussurgese: Accanto ai tradizionali sistemi di produzione,
gli artigiani lussurgesi hanno saputo rinnovarsi adottando nuovi |
| accorgimenti tecnici volti, all'affermazione
del proprio prodotto in ambito regionale ed all'apertura verso
nuove e più ampie realtà di mercato come quello
nazionale ed estero. La produzione artigianale lussurgese è caratterizzata
da oggetti di uso comune. Si produce tutto ciò che serve
al cavallo e al fantino: si costruiscono selle briglie e cinghie;
i calzolai confezionano stivali, cosinzos e cambales; i sarti
confezionano pantaloni per l'equitazione e tradizionali abiti
in velluto; i maniscalchi, ferrano abilmente i cavalli con ferri appositamente
fabbricati nelle loro botteghe; i fabbri costruiscono morsi, speroni e staffe. I fabbri
lussurgesi sono, inoltre, rinomati per la produzione di splendi coltelli (resolzas)
dalla lama d'acciaio sapientemente temprata e dal manico in corno di montone,
tanto da renderli agli occhi degli appassionati preziosi oggetti da collezione. |
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In passato la lavorazione
dei coltelli costituiva uno dei lavori del fabbro che produceva oggetti
per uso domestico e per le attività agricole e di allevamento.
I falegnami lussurgesi, abili artigiani del legno, sono noti in tutta
l'Isola, per la realizzazione di infissi e mobili che riproducono i
modelli tipicamente tradizionali, ma soprattutto per le caratteristiche
cassapanche
in legno di castagno. Anticamente |
serviva per riporvi il corredo della sposa, oggi
rappresenta un pezzo d'arredamento il cui pannello centrale era originariamente
liscio, oggi
appare riccamente intagliato con motivi geometrici
e floreali. La tessitura del lino e della lana era un'attività a
cui le donne si dedicavano fin dall'infanzia. Preparavano con
le proprie mani il corredo da portare nella casa dello sposo.
Tutto il ciclo si esauriva in famiglia, dalla semina del lino
alla sua trasformazione in tessuto. Dalla tosatura della pecora
alla lavatura, alla filatura e infine alla tessitura di coperte
e tappeti. Oggi moltissimi telai vengono conservati in vecchie
cantine, è un' arte che le nuove generazioni non praticano
più. |