Il cane è principalmente un animale dotato di una notevole adattabilità e versatilità, che contribuiscono alla sua facile convivenza con l'uomo e che lo rendono un buon compagno, oltre che un amico fedele sempre pronto ad accorrere in aiuto del suo padrone.

Ogni cane, però, ha le sue spiccate caratteristiche, del resto come ogni uomo ha la sua personalità e il suo carattere, ed è dunque consigliabile per chiunque si accinga a possedere un cane conoscere il profilo essenziale delle caratteristiche di ciascuna razza, per trovare quella che più corrisponde alle proprie esigenze e al proprio stile di vita. Prima di prendere un cane occorre informarsi sulle caratteristiche della razza prescelta.

Analizzare bene la propria situazione: si ha abbastanza spazio, si possiede un giardino, c'è qualcuno che ha tempo per occuparsi del cane? Importante è prevedere cosa si farà quando arriveranno le vacanze: circa 100mila famiglie ogni anno abbandonano il cane quando si recano in ferie e questo è un atto assolutamente inaccettabile.

Alimentazione del cane
La dieta del cane varia in relazione a diversi fattori, quali l'età dell'animale - cucciolo o cane anziano - il suo stile di vita - cane da passeggio o da lavoro - nonché la razza cui appartiene. Si può comunque fare un discorso generale, che subirà variazioni sulle proporzioni in base ai fattori sopraelencati.

Alimento principe della razione giornaliera è la carne, a conferma della primitiva natura carnivora del cane che per la lunga convivenza con l'uomo è poi diventato onnivoro. Con la carne il cane assume proteine, grassi e vitamine fondamentali per la crescita ed il mantenimento. Altra importante fonte di proteine animali è il pesce, che rispetto alla carne contiene però meno grassi ed è quindi meno energetico; questo alimento va servito cotto e senza lische, molto pericolose per il cane.

L'apporto di proteine deriva anche dalle uova, sia dall'albume che dal tuorlo. L'albume va necessariamente cotto perché in questo modo viene neutralizzata la sostanza antivitaminica in esso contenuta. Il tuorlo invece è ottimo anche crudo ed è ricco di grassi e vitamine.

L'elenco delle fonti proteiche si chiude con il latte, che è ricco anche di grassi, zuccheri, minerali e vitamine. Pur essendo molto gradito al cane, il latte non è sempre assimilabile; in alcuni casi può causare disturbi intestinali perché il cane non possiede l'enzima che digerisce il lattosio.

Nella dieta del cane non devono mancare giuste quantità di verdure, alimento poco appetitoso per l'animale ma necessario per la regolazione della sua attività intestinale. Per essere digerite le verdure hanno bisogno di una cottura prolungata, che disperde però gran parte del loro contenuto vitaminico.

Ottimi da associare ad altri elementi sono i cereali; tra questi il riso, che fornisce il suo apporto di zuccheri dopo una cottura prolungata.

Da non dimenticare inoltre una giusta dose di grassi d'origine vegetale, che si trovano nell'olio d'oliva e di semi e che il cane non è in grado di sintetizzare da solo. I grassi d'origine animale non vanno invece aggiunti se la dieta comprende la carne, perché in essa si trova già la quantità necessaria al cane.

La salute del cane
Avere un cane in buona salute dipende molto anche dalla capacità del suo proprietario di prevenire e di intervenire tempestivamente in caso di necessità. Qui di seguito troverete un piccolo promemoria sulle principali regole da seguire e sui principali problemi che potreste trovarvi ad affrontare.
Una delle prime cose da fare, per chi a ha cuore la salute del proprio cane, è individuare un veterinario che sappia essere non solo un buon dottore ma anche un affidabile consulente da interpellare sia per aspetti sanitari che per consigli relativi all’addestramento, alla sessualità, ai problemi legati alle varie età del cane. Un buon consiglio dato per tempo in molte occasioni consente di evitare dispiaceri e perdite.
Le malattie più frequenti che colpiscono il cane sono:

affezioni oculari
-congiuntivite (infiammazione della congiuntiva di tipo allergico o generale9
-cheratite (infiammazione della cornea)
-entropion (ripiegamento di una palpebra verso l’occhio, con conseguente infiammazione della cornea)
-ectropion (ripiegamento di una palpebra verso l’esterno, con conseguente congiuntivite, dato il diretto contatto della congiuntiva con l’aria)
-cheratite (infiammazione della cornea)

infezioni delle orecchie
-otite
-rogna auricolare

affezioni delle gengive e dei denti
-carie dentaria (con conseguente pulpite e distruzione della corona)
-ascesso
-piorrea (infezione generalizzata della bocca)

affezioni della pelle
-seborrea (eccesso di sebo sulla pelle con conseguente desquamazione della pelle)
-dermatite seborroica (macchie nerastre e senza pelo sulla pelle)
-allergie (sia respiratorie, sia alimentari)
-piodermite delle pieghe (soprattutto per i cani con muso schiacciato, con pieghe non ben aerate, che di conseguenza raccolgono tutte le impurità)
Come somministrare i più comuni farmaci: Si sconsiglia di prendere di sorpresa il cane per somministrargli una medicina, in quanto la volta successiva opporrà maggiore resistenza.
Si consiglia di tenerlo saldamente per il collo mentre si procede alla somministrazione di colliri o pomate, alzandogli contemporaneamente il labbro.
Occorre individuare il tipo di somministrazione che più gradisce, rendendo il tutto più semplice.
Attenersi precisamente alla durata della cura e alle dosi i relazione del peso del soggetto.
E’ consigliabile mescolare il farmaco con i cibi preferiti dal cane essendo sicuri che lo ingerisca.
Una salivazione un po’ più abbondante dopo la somministrazione di un farmaco è assolutamente normale.

Come somministrare una compressa
Tenerla tra il pollice e l’indice, aprire la bocca del cane, e cercare di posizionargliela in fondo alla gola. Chiudere la bocca e massaggiare lievemente la gola. Le compresse possono anche essere infilate in un pezzo di carne o di un altro cibo, ma va fatta attenzione che il cane ingerisca la compressa quasi subito.

Come somministrare un medicinale liquido
Usare una siringa senza ago e appoggiarla in prossimità della commessura labiale, in modo che il cane non la morda, Rovesciare leggermente indietro al testa del cane, indicendogli l’apertura della bocca, Versare lentamente i prodotto nella piega delle labbra in modo che possa inghiottirlo senza soffocare. Per i cuccioli Ë preferibile usare un prodotto in gocce, facilmente mescolabili al cibo.

Come somministrare le zollette
Si fa ricorso a questo tipo di somministrazione per i cani più recidivi.

L’animale non oppone nessuna resistenza a prendere le medicine prescritte, come i vermifughi e i contraccettivi. Questi prodotti non contengono zuccheri e non sono di conseguenza dannosi per la salute del cane.

Addestrare il cane
Il modo di addestrare un cane può variare a seconda del modo di vivere del padrone, dall’ambiente in cui viene tenuto e dell’indole della razza. Per questo motivo è consigliabile informarsi su quale sia la razza più adatta al proprio stile di vita prima di prendere in casa un cucciolo.
Imparare a comunicare
Per educare un cane è necessario riuscire a comunicare con lui; questo significa capire il suo modo di esprimersi e farsi intendere dall’animale stesso.

Il linguaggio del cane
Il cane si esprime con la mimica facciale: con la testa, le orecchie, gli occhi e la bocca comunica le sue sensazioni agli uomini. L’animale manifesta le proprie emozioni anche con la postura del corpo, attraverso la posizione della coda e delle zampe. Infine il cane comunica mediante guaiti, uggiolii oppure abbaiando e ringhiando.

Il linguaggio del padrone
L’uomo comunica con il proprio cane con le parole, la mimica facciale e la postura del corpo. I tre segnali, emessi contemporaneamente, devono combaciare; il cane, infatti, non distingue le parole e presta maggiore attenzione ai gesti e può prendere come un rimprovero un apprezzamento fatto con modi bruschi. Anche la postura del corpo ha significati particolari per il cane: il padrone impartisce ordini in piedi ed invita al gioco se è accovacciato.

Quando iniziare l’addestramento
Si può cominciare ad educare il cane fin da piccolo: un cucciolo di soli due mesi è molto ricettivo ed è già in grado di apprendere i principi basilari. E’ importante che l’educazione inizi non appena il nuovo ospite giunge a casa e che sia impartita in prospettiva del cane che si vuole avere da adulto.

Stabilire subito il rapporto gerarchico
Il cane per istinto cerca nel suo nucleo, sia animale che umano, un capo del branco: il padrone deve affermarsi come tale ed il cane, riconosciuta la sua autorità, sarà disposto ad accettare gli ordini da lui impartiti. La posizione dominante del padrone deve essere riconoscibile da alcuni comportamenti, come il precedere l’animale nell’attraversare le porte, mangiare prima di lui e scegliere i posti della casa dove il cane può stare; è importante anche non subire le iniziative del cane siano esse di gioco o di altro genere.

L’educazione deve essere impartita da tutta la famiglia
Tutti i componenti del nucleo familiare presenti nella casa dove viene accolto il cucciolo devono concorrere alla sua educazione. E’ fondamentale che ciò avvenga in maniera omogenea e che non si creino situazioni in cui un familiare sia più "buono" ed uno più "cattivo" o che uno contraddica con un suo ordine l’altro; questo non fa che disorientare il cane che non sa più a chi deve dare retta.

Imparare giocando
Se s’insegnano i comandi fondamentali e le regole principali attraverso il gioco il cane le apprenderà più velocemente. Non bisogna forzare l’animale ma cercare di educarlo quando è disponibile; il gioco aiuta molto perché fa in modo che il cane apprenda senza che questo diventi per lui una sorta di lavoro.

Ricompense e punizioni
Il principio della ricompensa e della punizione è alla base dell’educazione del cane. Sia la ricompensa che la punizione hanno un senso se impartite nell’immediatezza dell’azione dell’animale, altrimenti quest’ultimo non assocerà quello che ha fatto a quello che ha ricevuto. E’ consigliabile mantenere una certa costanza nei premi come nelle punizioni e fare in modo che una stessa azione sia lodata o condannata in ogni momento da chi è responsabile dell’educazione.


I comandi principali:
Al piede
Si ordina al cane di camminare al fianco del padrone

Seduto
Nell’impartire l’ordine il padrone avvicina la mano alla testa e alla groppa del cane

Terra
Da seduto si battono le mani sul terreno e si prendono le zampe anteriori del cane

Vieni
Battendo le mani per terra o sul petto il padrone invita il cane ad andare da lui.

Lascia
Il cane deve mollare quello che ha preso con le mani o con la bocca

Ci sono cani testardi come muli, altri pigri come ghiri, o permalosi; ci sono cani socievoli e vivaci, altri timidi e affettuosi. Non sempre dipende dalla razza. Ma come per l'aspetto fisico, ogni razza presenta caratteristiche comportamentali, che occorre conoscere per evitare inutili incomprensioni. Non basta però scegliere il cane che "più ci somiglia", quello che, per prerogative e carattere, può inserirsi nella nostra vita quotidiana e negli spazi di cui disponiamo, senza traumi per entrambi, bisogna imparare a conoscere le sue esigenze e il suo linguaggio e conoscere alcune regole fondamentali per educarlo nel modo più corretto. Solo così la nostra convivenza con questo straordinario amico dell'uomo sarà davvero perfetta.